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Il Partito Democratico di Ragusa ha manifestato contro il definanziamento di 350 milioni destinati all'autostrada Modica-Scicli. L'opera strategica rischia di rimanere incompiuta, con gravi ripercussioni sullo sviluppo del territorio.

Protesta al casello autostradale

Il Partito Democratico della provincia di Ragusa ha organizzato un presidio. L'azione si è svolta al casello di Modica dell'autostrada Siracusa-Gela. L'obiettivo era denunciare un grave definanziamento. Sono stati sottratti 350 milioni di euro. Questi fondi erano destinati al proseguimento dei lavori. L'infrastruttura interessata è il tratto Modica-Scicli. La mobilitazione è stata unitaria. Hanno partecipato la Federazione provinciale e i circoli territoriali. Presenti anche rappresentanti istituzionali. È stata avviata una petizione popolare. Si chiede il ripristino immediato delle risorse.

Appello per il ripristino dei fondi

«Questa iniziativa segna l'inizio di una mobilitazione che coinvolgerà l'intero territorio», ha dichiarato il segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Curciullo. «Abbiamo scelto un luogo simbolico per denunciare lo scippo di risorse già destinate a un'infrastruttura strategica». La petizione è aperta a tutti i cittadini. Si chiede con forza il ripristino dei 350 milioni sottratti. «Non possiamo accettare che il nostro territorio venga penalizzato ancora una volta», ha aggiunto Curciullo. Si aumenta il divario infrastrutturale tra Nord e Sud.

Al centro della protesta c'è la denuncia del definanziamento del lotto fino a Scicli. Questo tratto era già previsto e finanziato durante il governo Draghi. «Noi avevamo ottenuto, dopo il finanziamento del tratto fino a Modica durante il governo Crocetta, anche le risorse per proseguire fino a Scicli», ha affermato il deputato regionale Nello Dipasquale. «Parliamo di 350 milioni di euro che un giorno sono semplicemente scomparsi». La destra, sia a Palermo che a Roma, aveva garantito il rifinanziamento. «Ci prendono in giro da quasi due anni e mezzo», ha sottolineato Dipasquale. «La verità è che queste risorse sono state scippate». Si toglie ogni prospettiva di sviluppo al territorio.

Impatto sullo sviluppo del territorio

Secondo il Partito Democratico, il blocco dell'opera compromette seriamente il futuro economico e infrastrutturale dell'area iblea. «Non è accettabile che un'infrastruttura fondamentale venga interrotta proprio nel momento in cui erano state create le condizioni per proseguirne i lavori», ha aggiunto Dipasquale. Così si impedisce alle nuove generazioni di avere opportunità di crescita. Si condanna questo territorio all'isolamento.

Il Pd ribadisce che il completamento dell'autostrada fino a Gela rappresenta un'opera strategica. È fondamentale per l'intero Sud-Est. Può migliorare i collegamenti. Può sostenere il tessuto produttivo. Può favorire lo sviluppo turistico e commerciale. «Chiediamo con forza che il finanziamento venga ripristinato», ha concluso Curciullo. Si deve dare continuità a un'infrastruttura vitale. Si deve prevedere il completamento dell'intera opera fino a Gela. La mobilitazione non si fermerà. La battaglia proseguirà nelle piazze e nelle istituzioni. Si cercheranno risposte concrete. La raccolta firme continuerà nei prossimi giorni in tutta la provincia.

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