Emergenza peste in Russia, OMS chiede chiarimenti
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha espresso preoccupazione per un sospetto caso di peste polmonare in un lavoratore di laboratorio nella Federazione Russa. La notizia è emersa il 2 ottobre, con il decesso del tecnico dopo una grave polmonite.
Le prime segnalazioni indicavano un'esposizione accidentale in laboratorio. L'OMS ha richiesto informazioni ufficiali al governo russo, conformemente al Regolamento Sanitario Internazionale. Mosca ha risposto affermando che non ci sono stati casi recenti di peste nella regione di Irkutsk, ma ha posto circa 200 contatti in quarantena.
L'OMS attende ulteriori dettagli sui test di laboratorio effettuati e sulla valutazione dei contatti. Si cerca inoltre conferma su una seconda dipendente con polmonite di causa indeterminata. L'organizzazione ha offerto supporto tecnico per la gestione della peste e la biosicurezza dei laboratori.
Ebola: rallentamento in alcune aree, ma persistono sfide
L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha raggiunto 8665 casi confermati, con 4178 decessi. In alcune zone si osserva un rallentamento, mentre altre continuano a registrare nuovi focolai.
Il tracciamento dei contatti è migliorato, con circa 2000 allerte giornaliere e 5 milioni di persone raggiunte da attività di sensibilizzazione. Sono in corso sperimentazioni cliniche su terapie e un vaccino. Tuttavia, persistono criticità: la maggior parte dei decessi avviene fuori dai centri di cura e il tracciamento dei contatti non è ancora ottimale.
L'epidemia si sviluppa in un contesto umanitario complesso. Nuovi focolai emergono, anche vicino al confine con il Sud Sudan. Un cittadino keniota, malato nella RDC, è deceduto a Nairobi dopo un viaggio attraverso l'Uganda. Le autorità keniote monitorano 55 contatti.
Gaza: situazione sanitaria critica, appello per aiuti
A tre anni dagli attacchi di Hamas, la situazione sanitaria a Gaza rimane critica. Quasi 2 milioni di persone necessitano di assistenza urgente. L'OMS chiede un flusso costante e ininterrotto di forniture mediche.
Si sollecita il ripristino dei servizi sanitari e l'apertura di corridoi medici. È fondamentale il rispetto del cessate il fuoco per garantire pace e una soluzione politica duratura.
Obesità infantile: OMS lancia nuove linee guida
L'OMS ha pubblicato nuove linee guida per contrastare l'aumento dell'obesità tra bambini e adolescenti. Negli ultimi 25 anni, la prevalenza è quadruplicata, passando dal 2% all'8%. Oltre 170 milioni di giovani in tutto il mondo convivono con l'obesità.
Le raccomandazioni includono cambiamenti strutturali nella dieta, nel comportamento e nell'attività fisica. Si considerano anche trattamenti farmacologici, chirurgia bariatrica e dispositivi per la perdita di peso. L'OMS sottolinea l'importanza della prevenzione e di politiche che rendano più accessibili diete sane e attività fisica.
Gravidanza: roadmap per contrastare disturbi ipertensivi
L'OMS e i partner lanciano una nuova roadmap globale per i disturbi ipertensivi in gravidanza, come la pre-eclampsia. Questi disturbi causano circa il 16% dei decessi materni globali, con 42.000 morti e oltre 500.000 nati morti o decessi neonatali.
Molte donne non hanno accesso a misurazioni della pressione affidabili e a cure essenziali. La roadmap mira ad accelerare investimenti e azioni per garantire che interventi e innovazioni raggiungano le donne e i neonati più vulnerabili.
Salute mentale: focus sull'esperienza vissuta
Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Quest'anno l'attenzione è posta sull'esperienza delle persone con disturbi mentali, specialmente quelle che hanno ricevuto cure istituzionali. Spesso escluse dalle decisioni che riguardano i sistemi di salute mentale.
L'OMS lancerà una guida pratica per aiutare i paesi a passare da cure istituzionalizzate a un modello centrato sulla persona, che rispetti diritti e scelte individuali. Questo per favorire l'integrazione nella comunità.