Una giovane vita spezzata da una valanga in Val Ridanna. Laura Santino, 26 anni, è morta in ospedale dopo l'incidente che ha coinvolto diverse persone. Il suo sogno di aprire un agriturismo è rimasto incompiuto.
Tragedia in Val Ridanna: la valanga miete una giovane vittima
Una terribile valanga ha sconvolto la tranquillità della Val Ridanna il 21 marzo. L'evento tragico ha coinvolto numerose persone, lasciando un pesante bilancio di vittime e feriti. Tra le vittime, purtroppo, si annovera anche Laura Santino, una ragazza di soli 26 anni.
La giovane è deceduta in ospedale a Innsbruck dopo aver lottato per diverse ore. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime a seguito dell'impatto con la massa nevosa. La valanga ha travolto un gruppo di escursionisti, causando il panico e la tragedia.
L'incidente ha visto coinvolte oltre 25 persone. Di queste, almeno 5 hanno riportato ferite gravi. Purtroppo, due uomini hanno perso la vita sul colpo. Si tratta di Martin Parigger, 62 anni, e Alexander Froetscher, 56 anni. La loro scomparsa ha ulteriormente aggravato il quadro della tragedia.
Laura Santino è spirata sotto gli occhi del suo amato marito. La sua morte ha aggiunto un ulteriore elemento di dolore al già pesante bilancio. Purtroppo, il numero dei deceduti è salito a quattro con il decesso di Norbert Brandtner, un cittadino austriaco di 56 anni.
Il dolore della famiglia e la comunità di Vobarno
La salma di Laura è rientrata nella sua comunità pochi giorni dopo il tragico evento. I familiari, sconvolti dal dolore, hanno potuto organizzare le esequie per dare l'ultimo saluto alla loro cara.
La camera ardente è stata allestita presso la Domus Funeraria Telò, situata a Vobarno. Questo è il paese dove la ragazza era cresciuta e aveva trascorso molti anni della sua vita. Nata a Gavardo, Laura aveva vissuto a lungo a Vobarno prima di trasferirsi recentemente a Vestone con il marito.
I funerali si sono svolti sabato 28 marzo alle ore 14:30 nella chiesa parrocchiale di Vobarno. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi parenti e amici, uniti nel cordoglio per la perdita improvvisa e prematura.
A dare il triste annuncio sono stati il marito Stefano Freddi, i genitori Natalina e Rosario, la sorella Elena con il compagno Andrea. Presenti anche le nonne Margherita e Stefana, i suoceri Valeria ed Ermanno, oltre a zii, cognati, nipoti e cugini. L'intera famiglia è stretta nel dolore.
La famiglia ha espresso un desiderio particolare per le commemorazioni. Invece di fiori, hanno richiesto eventuali offerte da destinare allo Spazio A di Barghe. Si tratta di un ambulatorio dedicato ai minori affetti da disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettive.
Questo centro è gestito dalla cooperativa sociale Cogess. Proprio per questa realtà lavorava Laura, occupandosi di una fattoria didattica a Idro. La sua dedizione verso le persone fragili emergeva anche in questa sua attività lavorativa.
Il sogno incompiuto di Laura: un agriturismo e la passione per gli animali
Laura Santino era una giovane piena di vita e di sogni. La sua gioia di vivere era contagiosa, come testimoniano le numerose fotografie che la ritraggono sorridente. La sua esistenza era ricca di passioni e attività che amava profondamente.
Tra queste spiccavano lo sport e la montagna, luoghi che frequentava con grande entusiasmo. La sua passione per gli animali era altrettanto forte, così come il legame con la famiglia e il marito. Un altro aspetto fondamentale della sua vita era il lavoro a fianco delle persone più fragili.
Il suo più grande sogno era quello di costruire una vita felice e, in particolare, di aprire un agriturismo tutto suo. Un luogo dove poter unire la sua passione per la natura, gli animali e l'accoglienza. Purtroppo, questo sogno è stato irrimediabilmente spezzato dalla tragedia in Val Ridanna.
Numerosi i messaggi di cordoglio che sono giunti da ogni dove. La Federazione Italiana Pallavolo (Fipav) ha voluto ricordarla con parole commosse. «La nostra pallavolo perde una ragazza innamorata del nostro sport e della montagna», si legge nel comunicato. «Il suo sorriso mancherà terribilmente, un pensiero a tutta la sua famiglia e alla sorella Elena».
Laura aveva militato in diverse squadre di pallavolo, indossando le casacche del Vobarno e del Villanuova. Entrambe le società sportive hanno espresso profondo cordoglio e commosso ricordo.
Anche gli amici dell'associazione Asino Felice, un centro di formazione per l'addestramento degli animali, in particolare asini, hanno voluto condividere il loro dolore. «L'abbiamo conosciuta solo 4 mesi fa, durante i nostri corsi, e ci è subito entrata nel cuore», scrivono. «Aveva una sensibilità indescrivibile: il suo sogno era quello di aprire un agriturismo con tanti animali con cui fare attività anche con le persone più fragili».
Questo ennesimo ricordo sottolinea la profonda umanità di Laura e la sua dedizione verso gli altri. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nelle vite di chi l'ha conosciuta e amata. La Val Ridanna e l'Alto Adige piangono una giovane vita spezzata troppo presto.