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La Procura di Pavia contesta ad Andrea Sempio l'omicidio di Chiara Poggi, ipotizzando un movente sessuale legato a un rifiuto. Vengono anche contestate le aggravanti della crudeltà e dell'efferatezza per le numerose lesioni inferte alla vittima.

Movente sessuale e rifiuto alla base dell'omicidio

Andrea Sempio è accusato di aver ucciso Chiara Poggi per motivi abietti. La procura di Pavia e i carabinieri di Milano ritengono che il movente sia riconducibile all'odio scaturito da un rifiuto di natura sessuale. Questa ricostruzione ha portato alla modifica del capo di imputazione. Inizialmente indagato per omicidio in concorso, ora Sempio risponde di omicidio volontario.

L'invito a comparire è stato notificato nelle scorse ore. L'inchiesta sulla morte della giovane di Garlasco, aperta da oltre un anno, si arricchisce di nuovi elementi. La procura ha modificato l'accusa nei confronti del 38enne.

Crudeltà e numerose lesioni sul corpo della vittima

Tra le aggravanti contestate spicca quella della crudeltà. Questa è legata all'efferatezza dell'azione commessa da Sempio. I magistrati hanno evidenziato il numero e l'entità delle ferite inflitte a Chiara Poggi. Si parla di almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto della ventiseienne.

Questi dettagli emergono dall'analisi delle lesioni. L'aggravante della crudeltà sottolinea la violenza inaudita dell'aggressione. La procura punta a dimostrare la particolare efferatezza del gesto.

La ricostruzione dell'aggressione secondo i PM

Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri di Pavia, Sempio ha prima ingaggiato una colluttazione con Chiara Poggi. L'ha colpita ripetutamente, facendola cadere a terra e privandola dei sensi. Successivamente, l'ha fatta scivolare lungo le scale che conducono alla cantina.

Nonostante la giovane fosse già incosciente, Sempio ha continuato a colpirla. Queste ulteriori percosse hanno causato le lesioni fatali. Le ferite inflitte hanno portato alla morte della ventiseienne.

La difesa contesta il movente sessuale

L'avvocata Angela Taccia, che assiste Andrea Sempio insieme al collega Liborio Cataliotti, riporta il pensiero del suo assistito. Sempio non riesce a comprendere il movente sessuale ipotizzato. Egli afferma di non avere rapporti con la ragazza, nel senso di una frequentazione sociale.

Il 38enne dichiara: «Ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale». Sottolinea inoltre che non la frequentava assiduamente. Anzi, quando lui si recava in casa, Chiara Poggi era solitamente al lavoro.

Le dichiarazioni della difesa mettono in dubbio la ricostruzione della procura riguardo al movente. L'indagato non si capacita di questa ipotesi. La sua versione dei fatti contrasta con l'interpretazione degli inquirenti. L'invito a comparire è fissato per il 6 maggio.

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