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A Garlasco il consiglio comunale è stato teatro di un acceso confronto. La minoranza ha proposto più sostegno economico per le famiglie in difficoltà, criticando la spesa per eventi festivi. La maggioranza difende le iniziative di aggregazione, sottolineando gli aiuti già esistenti.

Dibattito su aiuti e feste a Garlasco

Un vivace scambio di opinioni ha animato la seduta del consiglio comunale di Garlasco tenutasi lunedì sera. La discussione si è concentrata su una frase proposta dalla minoranza di Garlasco Civica. L'interpellanza riguardava la potenziale introduzione di un bonus carburante e di aiuti per i nuclei familiari in condizioni di fragilità economica.

Il gruppo consiliare, guidato da Mario Spialtini, ha formulato la proposta con lo slogan «meno salamelle e più aiuti ai bisognosi». Questa affermazione non è stata accolta favorevolmente dalla maggioranza e dal sindaco Simone Molinari.

Sindaco difende eventi e aiuti esistenti

Il sindaco Simone Molinari ha espresso il suo disaccordo con l'espressione «meno salamelle». Ha chiarito che, a suo parere, ciò implicherebbe una riduzione dei momenti di festa e di aggregazione comunitaria. «Non siamo d'accordo con questa visione», ha dichiarato il primo cittadino. Ha poi aggiunto che questi eventi rappresentano un'opportunità per il commercio locale. Inoltre, valorizzano Garlasco come città accogliente, capace di esprimere il suo potenziale grazie alle associazioni del territorio.

Riguardo agli aiuti per le fasce sociali più deboli, Molinari ha assicurato che i contributi comunali sono già presenti. Ha sottolineato che questi aiuti sono erogati in misura «assolutamente importante» per coloro che ne hanno bisogno.

Proposta bonus carburante e ristori

Il gruppo di Garlasco Civica aveva precedentemente presentato un'interpellanza. In essa, si ipotizzava l'introduzione di un «bonus carburante» a beneficio della cittadinanza. Il documento evidenziava come l'aumento dei costi dei carburanti incida pesantemente sui bilanci familiari. Ha inoltre sottolineato l'impatto sui lavoratori e sui pendolari, specialmente nei territori dove l'automobile è essenziale per raggiungere luoghi di lavoro, servizi sanitari, scolastici e amministrativi.

Per supportare la loro proposta, il gruppo ha citato l'esempio del Comune di Laurenzana, in provincia di Potenza. Quest'ultimo aveva annunciato un intervento straordinario di 150mila euro, denominato «Bonus carburante comunale». Tale misura era destinata ai residenti in possesso di patente, con importi modulati in base al reddito.

Assessore boccia la proposta per costi elevati

L'assessore ai servizi sociali, Riccardo Invernizzi, ha replicato alla proposta della minoranza. Ha definito l'iniziativa «non praticabile» per le casse comunali. L'assessore ha evidenziato la differenza di dimensioni tra i due comuni. «Laurenzana è un Comune di 1600 abitanti dove sono stati utilizzati 150mila euro», ha spiegato Invernizzi.

Ha poi fatto un calcolo proiettivo: «Ammesso che si possano seguire le stesse modalità del centro potentino nella nostra città, che ha 10mila abitanti, ci vorrebbero 800mila euro. È una via impercorribile» ha concluso, ribadendo l'impossibilità di sostenere un tale impegno finanziario.

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