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Una mobilitazione popolare a Vigevano mira a impedire la creazione di una nuova riserva di caccia privata. L'iniziativa, supportata da diverse forze politiche, raccoglie firme per bloccare un progetto che limiterebbe l'accesso a 400 ettari di territorio.

Progetto riserva caccia Sforzesca osteggiato

Una petizione popolare è stata lanciata a Vigevano per contrastare l'approvazione di una riserva di caccia nella frazione Sforzesca. L'iniziativa è promossa da Gabriele Righi, leader di una lista civica. L'obiettivo è informare i cittadini e raccogliere adesioni per fermare il progetto.

L'azione di raccolta firme proseguirà per tutta la durata della campagna elettorale. Righi ha confermato la sua intenzione di allestire gazebo informativi. Ha inoltre dichiarato di aver già coinvolto altre forze politiche, come quella guidata da Massimo Lovati. I moduli per la raccolta firme sono disponibili per tutti i partiti interessati a sostenere la causa.

Azienda faunistica venatoria: i dettagli del progetto

Il progetto oggetto di opposizione riguarda la creazione di un'azienda faunistica venatoria denominata “Dei Duca”. La proposta è stata presentata alla Regione lo scorso 13 marzo per ottenere l'autorizzazione. Se approvato, il progetto potrebbe trasformare circa 400 ettari di aree attualmente ad accesso libero in zone private.

Le zone interessate si estendono tra le frazioni Sforzesca e Belcreda. Queste aree ricadono nei territori dei comuni di Vigevano e Gambolò. Molte di queste zone sono frequentate regolarmente da numerosi cittadini per attività ricreative.

Una volta ottenuta l'approvazione regionale, prevista entro il prossimo 31 gennaio, verranno installate recinzioni e segnalazioni. Queste delimitazioni impediranno l'accesso ai non soci. Chiunque violi i divieti rischia sanzioni amministrative.

Dubbi e perplessità del sindaco e dell'ex assessore

Il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, ha espresso diverse perplessità riguardo al progetto. Ha dichiarato che la comunicazione ricevuta in merito non forniva dettagli chiari sulla superficie interessata. Il primo cittadino ha già discusso la questione con alcuni cacciatori.

Ceffa ha sottolineato il potenziale problema creato dalla sottrazione di aree molto frequentate dai cittadini. La loro disponibilità potrebbe essere compromessa. L'ex assessore Mario Cantella ha aggiunto che il progetto potrebbe comportare la chiusura di un sentiero noto. Questo percorso permette di ammirare le marcite leonardiane. Include anche l'accesso a una scala d'acqua utilizzata da Leonardo da Vinci per i suoi studi.

Critiche all'uso esclusivo del patrimonio ambientale

Mario Cantella ha criticato duramente il progetto sui social media. Ha definito l'idea di un utilizzo esclusivo e privato del patrimonio ambientale un «assurdo fuori dal tempo». Ha sottolineato che questo patrimonio rappresenta il futuro di Vigevano. Ha contrapposto questa visione a quella di un mero calcolo economico per generare guadagni.

Anche il Partito Democratico di Vigevano ha manifestato la propria contrarietà. Il consigliere Alessio Bertucci ha dichiarato che il partito è profondamente contrario alla proposta. Ha evidenziato come i terreni interessati siano zone di ampia fruizione per molti cittadini. Questi frequentano l'area per passeggiate, attività con i cani, ciclismo e raccolta funghi.

Bertucci ha inoltre ricordato la presenza del santuario del Crocefisso e il notevole valore ambientale della zona. Ha chiesto un pronunciamento netto da parte delle amministrazioni coinvolte. Ha sollecitato un intervento del Parco del Ticino e del consigliere regionale Sala. L'obiettivo è opporsi a un progetto considerato privo di logica. Un progetto che minaccia aree naturali preziose, considerate un bene comune.

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