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Una mostra a Gambettola celebra i 200 anni della Stamperia Pascucci, un'istituzione che conserva la tradizione della stampa tessile romagnola. L'esposizione, aperta fino al 1° ottobre, mette in luce la storia, gli artisti collaboratori e le opere uniche di questa storica azienda familiare.

Mostra celebra due secoli di arte tessile

L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ospita un evento speciale. Si celebra il bicentenario della Stamperia Pascucci. Questa storica realtà si trova a Gambettola, in Romagna. L'azienda vanta una tradizione familiare che dura da sette generazioni. Al suo interno sono conservati oltre seimila stampi in legno di pero. Questi stampi sono stati intagliati a mano nel corso degli anni. L'inaugurazione si è tenuta oggi nei locali dell'Assemblea legislativa.

La mostra si intitola «Le coperte da buoi». Questo nome deriva da un tipo di tele stampate a mano. Raffigurano Sant'Antonio Abate, patrono degli animali. Per generazioni, queste tele venivano usate per coprire i bovini durante i mesi più freddi. L'esposizione offre un viaggio attraverso due secoli di stampa tessile popolare romagnola. Racconta la storia di un'arte che ha saputo evolversi mantenendo le proprie radici.

Artisti e collaborazioni nel percorso espositivo

La Stamperia Pascucci ha collaborato con figure di spicco del mondo artistico e culturale. Tra questi si annoverano nomi come Lucio Dalla, Dario Fo, Tonino Guerra e Tinin Mantegazza. Questi artisti hanno scelto le tele Pascucci per arredare le proprie abitazioni. Alcuni hanno anche contribuito con la creazione di nuovi disegni. La mostra mette in risalto queste preziose collaborazioni. Esse dimostrano la versatilità e l'influenza della stamperia nel panorama artistico.

Il percorso espositivo permette di ammirare la maestria artigianale. Si possono osservare gli intricati dettagli degli stampi in legno. Si apprezza la qualità delle stampe su tessuto. La mostra è un tributo alla creatività e all'innovazione che hanno caratterizzato la Stamperia Pascucci. È un'occasione per scoprire come l'arte popolare possa dialogare con la grande arte. La tradizione si rinnova attraverso il contributo di artisti contemporanei.

Un presidio di cultura e identità romagnola

L'assessora alla cultura Gessica Allegni ha sottolineato l'importanza dell'evento. «Celebrare il bicentenario della Stamperia Pascucci», ha dichiarato, «significa rendere omaggio a un presidio straordinario di cultura e identità». Ha evidenziato la capacità dell'azienda di attraversare due secoli. Mantenendo intatta la propria forza espressiva è un esempio di resilienza. La salvaguardia di simili tradizioni rappresenta un investimento vivo. Questo investimento è rivolto alla creatività, alle comunità e alle future generazioni dell'Emilia-Romagna.

La mostra è visitabile fino al 1° ottobre. L'accesso è consentito dal lunedì al venerdì. Gli orari di apertura vanno dalle 9 alle 18. L'esposizione offre un'opportunità unica per conoscere da vicino un pezzo di storia. È un'occasione per apprezzare l'arte tessile romagnola. La Stamperia Pascucci rappresenta un legame tangibile con il passato. Allo stesso tempo, guarda al futuro con la sua continua produzione artistica. La sua longevità testimonia la qualità e il valore intrinseco del suo lavoro.