MA*GA: mostre, ricerca e giovani artisti nel futuro
Successo mostra Kandinsky e Italia al MA*GA
Il Museo MA*GA di Gallarate celebra un importante traguardo con la mostra dedicata a Kandinsky e al suo legame con l'arte italiana. La direttrice Emma Zanella ha annunciato che l'esposizione, che include opere di Wassily Kandinsky, Paul Klee e Lucio Fontana, ha già attirato quasi trentamila visitatori.
L'obiettivo è superare i 40 mila visitatori entro la chiusura della mostra, prevista per il 12 aprile. L'interesse sovraregionale dimostra la capacità del museo di attrarre un pubblico ampio e diversificato, sfatando il pregiudizio di essere un'istituzione di provincia.
Kandinsky e l'arte italiana: un legame storico
La mostra approfondisce la profonda influenza di Wassily Kandinsky sugli artisti italiani, a partire dalla sua personale alla Galleria del Milione di Milano nel 1934. Questo evento segnò un momento cruciale per l'affermazione dell'arte non oggettiva in Italia.
Una generazione di artisti emergenti, tra cui Lucio Fontana e Fausto Melotti, trovò in Kandinsky un modello di libertà formale e spirituale, emancipandosi dal naturalismo dominante. Le opere di questi maestri sono ampiamente rappresentate nell'esposizione, evidenziando il loro percorso verso l'astrazione.
Progetti futuri: ricerca, premi e nuove acquisizioni
Il MA*GA sta definendo un programma triennale che include grandi mostre storiche, progetti di ricerca innovativi e iniziative a supporto degli artisti contemporanei. Il Premio Gallarate, Arte Viva, giunto alla XXVIII edizione, conferma l'impegno del museo verso la scena artistica attuale.
A maggio saranno inaugurate due nuove importanti mostre: «Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964–1971» e «Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche». Entrambe le esposizioni celebrano l'ingresso di nuove opere nelle collezioni del museo, acquisite grazie al sostegno del Ministero della Cultura, Regione Lombardia e Comune di Gallarate.
Il museo come centro culturale poliedrico
Il MA*GA si propone come una destinazione culturale completa, andando oltre la mera esposizione di opere. Attraverso il "Patto per le Arti", il museo crea un legame tra arte e impresa, promuovendo valore reciproco sul territorio.
Il Centro di ricerca Italia 2050, fondato nel 2023, si dedica allo studio del patrimonio artistico e al supporto di nuovi talenti attraverso dottorati e progetti di ricerca. Il Dipartimento educativo, inoltre, rende l'arte accessibile a tutti, promuovendola come strumento di crescita e inclusione sociale.
Il museo del futuro: dinamismo e dialogo
La direttrice Zanella descrive il museo moderno come un organismo culturale dinamico e complesso, non più solo un luogo di conservazione, ma uno spazio di ricerca, formazione e sperimentazione. Il MA*GA aspira a essere una piattaforma culturale viva, capace di intrecciare diversi linguaggi artistici e di contribuire attivamente alla vita culturale e sociale della comunità.
Pur mantenendo un forte legame con le istituzioni culturali milanesi, il MA*GA propone un modello alternativo, valorizzando il territorio attraverso la rete "Archivi del Contemporaneo". Questo network collega musei, case-museo e studi d'artista, offrendo un'esperienza artistica meno centralizzata e ricca di scoperte, attrattiva per un pubblico che si muove tra Milano, il museo e la Svizzera.