MA*GA: mostre, ricerca e giovani artisti nel futuro
Successo della mostra Kandinsky al MA*GA
Il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea A. Mazzocchi (MA*GA) di Gallarate celebra un significativo successo con la mostra dedicata a Wassily Kandinsky e al suo impatto sull'arte italiana. La direttrice Emma Zanella ha annunciato di aver quasi raggiunto i 40.000 visitatori per l'esposizione, che include opere di artisti del calibro di Paul Klee, Joan Miró e Lucio Fontana.
L'esposizione, intitolata «Kandinsky e l’Italia», ha messo in luce la profonda e talvolta controversa relazione tra il maestro russo e gli artisti italiani. La mostra ha evidenziato come la personale di Kandinsky alla Galleria del Milione di Milano nel 1934 abbia segnato un punto di svolta per l'arte astratta in Italia.
Progetti futuri del MA*GA
Il MA*GA sta definendo un ambizioso programma triennale che prevede grandi mostre storiche, progetti di ricerca innovativi e iniziative dedicate agli artisti contemporanei. Tra gli eventi in programma, la XXVIII edizione del Premio Gallarate, «Arte Viva», e due importanti mostre dedicate a Paolo Scheggi e Vincenzo Agnetti.
Questi progetti, sviluppati in collaborazione con gli archivi degli artisti, celebrano l'acquisizione di nuove opere grazie ai bandi del Ministero della Cultura, supportati anche da Regione Lombardia e dal Comune di Gallarate.
Il museo come centro culturale poliedrico
Il MA*GA aspira a essere una destinazione culturale completa, andando oltre la semplice esposizione di opere. Attraverso il «Patto per le Arti», il museo promuove un legame tra arte e impresa, valorizzando il territorio. Il Centro di ricerca Italia 2050, fondato nel 2023, si dedica allo studio del patrimonio artistico e al sostegno di nuovi talenti attraverso dottorati e progetti di ricerca.
Il Dipartimento educativo del museo si impegna a rendere l'arte accessibile a tutti, considerandola uno strumento fondamentale per la crescita personale e l'inclusione sociale. Il museo si propone come un organismo culturale dinamico, capace di intrecciare diversi linguaggi artistici e di contribuire attivamente alla vita culturale e sociale della comunità.
Il MA*GA nel panorama artistico nazionale
Nonostante la percezione di essere un museo di provincia, il MA*GA rivendica la sua rilevanza nazionale. La sua collezione, composta da circa 7.000 opere, offre una panoramica unica sull'arte moderna e contemporanea, includendo capolavori di artisti come Vedova e Fontana, fino alle produzioni più recenti.
L'installazione «Un paesaggio da lontano» di Massimo Bartolini, che ha rappresentato l'Italia alla Biennale di Venezia, segna l'ingresso del museo, simboleggiando la sua vocazione innovativa. Il MA*GA mira a sfatare i pregiudizi, proponendosi come un centro culturale di eccellenza, in dialogo con istituzioni milanesi e parte di una rete che valorizza il patrimonio artistico contemporaneo.