MA*GA: mostre, ricerca e giovani artisti nel futuro
Successo mostra Kandinsky e Italia
Il Museo MA*GA di Gallarate celebra un importante traguardo con la mostra «Kandinsky e l’Italia», che ha già attirato quasi trentamila visitatori. La direttrice Emma Zanella esprime soddisfazione per l'interesse sovraregionale suscitato, prevedendo di raggiungere i 40 mila visitatori entro la chiusura il 12 aprile.
L'esposizione vanta 130 opere, tra cui venti di Wassily Kandinsky, affiancate da lavori di artisti del calibro di Paul Klee, Joan Miró e Lucio Fontana. La mostra approfondisce la complessa relazione tra Kandinsky e gli artisti italiani, evidenziando l'influenza della sua arte non oggettiva sull'affermazione dell'astrattismo in Italia.
Progetti futuri e supporto alla ricerca
Il MA*GA sta definendo un programma triennale che include grandi mostre storiche, progetti di ricerca e iniziative dedicate agli artisti contemporanei. Il 24 maggio saranno inaugurate due nuove esposizioni: «Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964–1971» e «Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche».
Questi progetti, sviluppati in collaborazione con gli archivi degli artisti, celebrano l'acquisizione di nuove opere grazie ai bandi del Ministero della Cultura, Regione Lombardia e Comune di Gallarate. Il museo si propone come destinazione culturale completa, integrando arte, impresa e ricerca.
Il museo come piattaforma culturale dinamica
Il Centro di ricerca Italia 2050, fondato nel 2023, promuove lo studio del patrimonio artistico e sostiene nuovi talenti attraverso dottorati e progetti di ricerca. Il Dipartimento educativo mira a rendere l'arte uno strumento di crescita e inclusione per tutti.
La direttrice Zanella sottolinea come il museo moderno sia un organismo complesso e dinamico, non solo un luogo di conservazione ma uno spazio di ricerca, formazione e sperimentazione. Il MA*GA aspira a essere una piattaforma culturale viva, che intreccia diversi linguaggi artistici e contribuisce attivamente alla vita sociale della comunità.
Superare il pregiudizio provinciale
Il MA*GA punta a sfatare il pregiudizio di essere un museo di provincia, affermandosi come ente culturale di rilevanza nazionale. La sua collezione, composta da settemila opere, offre una panoramica unica sull'arte moderna e contemporanea, dai capolavori di Vedova e Fontana a produzioni attuali.
L'installazione «Un paesaggio da lontano» di Massimo Bartolini, che ha rappresentato l'Italia alla Biennale di Venezia, segna l'ingresso del museo e ne sottolinea la vocazione innovativa. Il museo collabora attivamente con istituzioni milanesi e ha creato la rete Archivi del Contemporaneo per offrire un'esperienza artistica meno centralizzata e ricca di scoperte.