Cronaca

Lombardia: 20% case vuote, boom affitti brevi

11 marzo 2026, 01:15 2 min di lettura
Lombardia: 20% case vuote, boom affitti brevi Stemma del Comune Gallarate
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Mercato immobiliare lombardo sotto esame

In Lombardia si registra un paradosso immobiliare: mentre la domanda di abitazioni è elevata, circa il 20% delle case risulta vuoto. Questo fenomeno, emerso da dati Istat aggiornati al 2023, evidenzia una crescente difficoltà nel conciliare offerta e domanda sul mercato degli affitti a lungo termine.

Le ragioni di questa discrepanza sono molteplici. Da un lato, i proprietari mostrano una certa reticenza a concedere in locazione a lungo termine, temendo inadempienze o difficoltà nel recupero dell'immobile. Dall'altro, la maggiore redditività degli affitti brevi, pur richiedendo un maggiore impegno gestionale, rappresenta un'alternativa più allettante per molti.

Abitazioni sfitte: il dato lombardo e le province

La Lombardia, pur vantando un elevato tasso di utilizzo del proprio patrimonio edilizio, conta 1.165.630 abitazioni non occupate. Questo dato è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2019. Tra le province, Sondrio spicca con il 56% di case sfitte, seguita da Lecco (30,9%), Como (27%), Bergamo (26%) e Brescia (25%).

Un'inversione di tendenza rispetto al 2019 si osserva a Milano e Sondrio, dove le abitazioni non occupate sono in aumento. Nel capoluogo lombardo, questo incremento è stimato in circa 4.280 unità, a fronte di un numero stabile di abitazioni abitate.

Comuni e turismo: un legame che influenza il mercato

L'analisi dei singoli comuni rivela che oltre 470 centri lombardi hanno visto un aumento delle case non occupate nel 2023. Tra questi, si segnalano località turistiche come Bellano (lago di Como), con quasi un migliaio di case sfitte in più, ma anche centri come Gallarate, Como, Livigno, Valdidentro, Sesto San Giovanni, Desenzano del Garda, Cremona, Manerba del Garda, Ponte di Legno, Crema, Tirano e Bormio.

L'elevata presenza di località turistiche tra i comuni con più abitazioni sfitte conferma l'impatto del turismo sul mercato immobiliare. Nelle zone del Garda, ad esempio, i pochi appartamenti disponibili per affitti residenziali possono raggiungere i 900 euro per un bilocale, mentre la maggior parte viene destinata ad affitti settimanali, accessibili solo a turisti.

La fascia intermedia penalizzata: un problema diffuso

Il problema della casa non riguarda più solo le fasce più deboli della popolazione, che faticano a trovare soluzioni abitative anche con il supporto pubblico. Sempre più colpita è la fascia intermedia di lavoratori e famiglie che, pur avendo un reddito, non riescono a trovare un'abitazione disponibile sul mercato degli affitti a lungo termine.

Questo scenario non è esclusivo della Lombardia. Si prevede che il 2026 possa essere l'anno di importanti proposte a livello europeo per affrontare la crisi abitativa, con l'obiettivo di rendere la casa nuovamente accessibile a tutti.

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