L'Economia del Mare rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo del Lazio, generando un valore aggiunto significativo e creando numerosi posti di lavoro. La provincia di Latina emerge come un motore trainante per l'intera regione, con un'incidenza notevole di imprese e attività legate al settore marittimo.
Economia Blu: un motore strategico per il Lazio
Il settore dell'Economia del Mare si conferma un pilastro strategico per la crescita economica del Lazio. Questo comparto genera un valore aggiunto considerevole e un'elevata occupazione. Inoltre, attiva complesse filiere produttive, dimostrando la sua importanza sistemica.
Questi dati emergono dal IX rapporto sull’Economia del Mare nel Lazio 2025. La presentazione si è tenuta presso il Palazzo Caetani di Fondi. Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, ha sottolineato la centralità della regione.
«Il Lazio oggi non è soltanto la regione con la più alta presenza di attività legate al mare, ma esprime una centralità strategica nell’economia del mare nazionale», ha affermato Acampora. La regione unisce competenze, filiere, infrastrutture e visione strategica.
«Siamo convinti che il mare sia una leva decisiva per il futuro», ha aggiunto Acampora. «E che il Lazio sia pronto a fare la sua parte da protagonista». La sua visione sottolinea il potenziale inespresso del settore.
Antonello Testa, coordinatore nazionale OsserMare, ha illustrato i dati chiave del rapporto. Ha evidenziato la capacità del settore di generare valore. «L’Economia del Mare nel Lazio conferma una straordinaria capacità di generare valore e attivare filiere strategiche per l’intero sistema produttivo», ha dichiarato.
Il Basso Lazio, in particolare, è un laboratorio dinamico. Qui resilienza e trasformazione convivono in un contesto complesso. La sfida è guidare le imprese verso innovazione e sostenibilità.
Latina: dati economici e occupazionali del settore marittimo
Nel 2023, l’Economia del Mare nel Lazio ha generato un valore aggiunto di 14,4 miliardi di euro. Questo dato rappresenta il 6,7% dell’economia regionale. La crescita rispetto all’anno precedente è stata del +13,9%.
L’impatto complessivo della filiera marittima raggiunge i 37,2 miliardi di euro. Questo equivale al 17,4% del valore aggiunto totale regionale. Tale risultato deriva da una forte capacità di attivazione economica.
Il Lazio si posiziona tra le regioni italiane dove la Blue Economy ha un impatto maggiore. L’incidenza è particolarmente forte nelle aree costiere. La provincia di Latina si conferma come il traino della regione.
La regione è passata dal 6,2% nel 2022 al 6,7% nel 2023. Questo consolida il suo posizionamento tra le aree a più alta intensità blu. L’incremento è guidato dalla città metropolitana di Roma e dalla provincia di Latina.
In queste due aree, il peso del valore aggiunto dell’economia del mare sul totale è aumentato dal 4,9% al 5,4%. Per la provincia di Latina, il valore aggiunto sfiora i 729 milioni di euro.
I settori trainanti in provincia di Latina sono i servizi di alloggio e ristorazione. Generano 348 milioni di euro, quasi la metà del valore aggiunto blu provinciale. Seguono la movimentazione marittima (159 milioni; il 21,8% del totale).
Le attività ricreative e sportive contribuiscono con 78,7 milioni (il 10,8%). La cantieristica navale apporta 75,9 milioni (il 10,4%). Questi dati evidenziano la diversificazione del settore.
Latina conta 14,5 mila occupati nel settore marittimo. La maggior parte lavora nei servizi di alloggio e ristorazione (7,5 mila). Altre 2,5 mila persone sono impiegate nelle attività sportive e ricreative.
Imprese e polarizzazione territoriale dell’Economia del Mare
L’economia del mare nel Lazio presenta una forte polarizzazione territoriale. La città metropolitana di Roma domina il panorama con 30.566 imprese blu. Questo rappresenta l’85,5% del totale regionale.
Di queste imprese romane, ben 30.153 sono localizzate nelle zone costiere. Questo dato sottolinea l’importanza della fascia litoranea per il settore.
Segue la provincia di Latina, con 4.479 imprese blu. Rappresentano il 12,5% del totale regionale. Di queste, 4.421 sono situate nelle zone costiere.
Il ruolo di Latina è strategico per il Basso Lazio marittimo. La provincia vanta poli turistici consolidati e attività diportistiche. Anche la piccola pesca contribuisce significativamente.
Questa distribuzione evidenzia un marcato dualismo tra Roma e Latina e il resto della regione. Le due province assorbono oltre il 98% delle imprese dell’economia del mare laziale.
Questa concentrazione funzionale e geografica richiede strategie di sviluppo mirate. L’obiettivo è rafforzare il Basso Lazio come area complementare alla capitale.
La provincia di Latina si distingue per una struttura imprenditoriale solida e diversificata. Nel 2024, conta 4.479 imprese blu. Si posiziona come secondo polo marittimo regionale dopo Roma.
A livello nazionale, Latina si colloca al 13° posto tra le province per numerosità assoluta di imprese blu. Precede contesti con un forte legame con il mare, spesso di natura metropolitana.
La vocazione marittima del territorio pontino
L’incidenza delle imprese dell’economia del mare sul totale del tessuto produttivo locale definisce meglio la vocazione marittima del territorio pontino. Nella provincia di Latina, il 7,9% delle imprese appartiene al “Sistema mare”.
Questo valore è ben oltre la media italiana (4,0%). Colloca Latina al 20° posto nella graduatoria nazionale delle province.
La composizione settoriale interna evidenzia la coesistenza di diversi comparti. Il settore prevalente è quello turistico. Conta 3.117 imprese, quasi il 70% delle imprese blu locali.
Il turismo costituisce la spina dorsale del sistema imprenditoriale marittimo della provincia. La sua importanza deriva dalla qualità ambientale e paesaggistica della costa.
Le aree costiere, da Sperlonga a Sabaudia, da Gaeta a San Felice Circeo, sono un hub dell’offerta balneare regionale. La bellezza naturale attira visitatori e investimenti.
Accanto al turismo, prosperano settori più specialistici. La filiera ittica conta 532 imprese, l’11,9% del totale blu locale. Questo settore è importante per il patrimonio economico e culturale.
Cresce l’attenzione verso la sostenibilità e la valorizzazione dei prodotti locali. L’integrazione con il turismo è un altro aspetto chiave.
La cantieristica navale contribuisce con 447 imprese (10,0%). La movimentazione marittima di merci e passeggeri impiega 272 imprese (6,1%).
Questi settori beneficiano della presenza di porti commerciali e turistici, come quelli di Gaeta e Formia. Una tradizione produttiva legata alla nautica minore e alla logistica supporta queste attività.
Giovani e donne: protagonisti dell’Economia del Mare a Latina
Nella provincia di Latina, i giovani giocano un ruolo di primo piano nell’imprenditoria blu locale. Ci sono 428 imprese under 35. Questo dato rappresenta il 9,5% del “Sistema mare” provinciale.
L’incidenza di imprese giovani supera la media regionale e nazionale. Il settore marittimo attrae particolarmente le nuove generazioni.
Questo dato, unito all’elevata presenza di attività sportive, ricreative e turistiche, indica una nuova imprenditoria. Queste imprese coniugano sostenibilità ambientale e nuove forme di fruizione del mare.
La provincia di Latina si conferma anche un territorio dove la presenza femminile nell’economia del mare è rilevante. Le imprese “rosa” blu sono concentrate nel turismo.
Tuttavia, settori come l’ittica, la cantieristica e la logistica vedono una partecipazione femminile significativa. La diversificazione settoriale è un punto di forza.
La fonte di questi dati è il IX rapporto sull’Economia del Mare nel Lazio 2025, presentato al Palazzo Caetani di Fondi. Le informazioni sono state diffuse da LatinaToday.