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Due nuove macchine scavatrici, 'Renate' e 'Magdalena', sono pronte per iniziare i lavori sulla tratta Fortezza-Ponte Gardena del Tunnel di Base del Brennero. Costruite in Cina, queste imponenti Tbm sono state intitolate a due esponenti politiche locali.

Nuove Tbm pronte per il Tunnel Brennero

Due imponenti frese meccaniche, denominate 'Renate' e 'Magdalena', sono state ufficialmente consegnate al Consorzio Dolomiti. Questo raggruppamento d'imprese, composto da WeBuild e Implenia, le utilizzerà per la realizzazione di un tratto cruciale del Tunnel di Base del Brennero. Nello specifico, le macchine saranno impiegate sulla tratta di accesso che collega Fortezza a Ponte Gardena.

Le due Tbm sono state commissionate alla società cinese Crchi (China Railway Construction Heavy Industry Corporation Limited). La loro costruzione è avvenuta nello stabilimento di Changsha, in Cina. Negli ultimi dieci giorni, ingegneri specializzati dell'impresa costruttrice hanno completato con successo le necessarie verifiche tecniche e i collaudi.

Attualmente, sulla medesima tratta di accesso, è già operativa la Tbm 'Kathrin'. Questa macchina sta procedendo con lo scavo dall'area Prader, nei pressi della fermata di Funes, in direzione di Ponte Gardena. Una volta completato il suo compito, 'Kathrin' verrà smontata e ricollocata nell'areale Prader per iniziare lo scavo della seconda canna, sempre verso Ponte Gardena.

Un'altra Tbm, denominata 'Barbara', ha già portato a termine la realizzazione della galleria di accesso a Forch, situata nel comune di Varna. I lavori con questa macchina sono conclusi e il suo smontaggio è già avvenuto. Questo permetterà di procedere con lo scavo delle caverne attraverso il metodo tradizionale, che prevede l'uso di esplosivo.

Intitolazione e futuro impiego delle Tbm

Le nuove frese meccaniche, 'Renate' e 'Magdalena', entreranno in funzione proprio all'interno delle due caverne menzionate. La Tbm 'Renate' sarà dedicata allo scavo della canna ovest, mentre la 'Magdalena' si occuperà della canna est. Questa distinzione garantirà un avanzamento parallelo e ottimizzato dei lavori.

Dopo le fasi di collaudo e consegna, le Tbm verranno nuovamente smontate presso lo stabilimento di produzione. Successivamente, saranno trasportate via nave fino al porto di Venezia. Da lì, i loro numerosi componenti verranno trasferiti a Varna, dove avverrà il rimontaggio.

Il piano prevede che il montaggio della prima macchina all'interno della montagna inizi in autunno. Immediatamente dopo, partirà lo scavo effettivo. La seconda Tbm seguirà a breve distanza, assicurando una continuità operativa.

Queste potenti macchine saranno responsabili della realizzazione delle due canne della galleria che collegheranno Varna fino alla fermata di Funes. La lunghezza di ciascuna canna è stimata intorno ai 12 chilometri. Si prevede che i lavori di scavo richiederanno un periodo di circa tre anni per essere completati.

Caratteristiche tecniche delle nuove macchine

Le frese meccaniche 'Renate' e 'Magdalena' rappresentano un notevole avanzamento tecnologico nel campo delle grandi opere infrastrutturali. Ogni macchina misura ben 175 metri di lunghezza. Il loro peso è considerevole, attestandosi sulle 1.500 tonnellate ciascuna.

Il diametro di scavo previsto per queste Tbm è di 9,7 metri. Questa dimensione è studiata per ospitare il futuro tracciato ferroviario ad alta velocità, garantendo gli standard di sicurezza e capacità richiesti.

L'intitolazione delle macchine a figure politiche locali, come la deputata Renate Gebhard e l'assessora provinciale Magdalena Amhof, entrambe esponenti della Svp (Südtiroler Volkspartei), sottolinea l'importanza del progetto per il territorio dell'Alto Adige. La scelta riflette un legame tra l'opera infrastrutturale e la rappresentanza politica locale.

Il Tunnel di Base del Brennero è un'opera di ingegneria di primaria importanza a livello europeo. Collegherà Innsbruck (Austria) a Verona (Italia), riducendo significativamente i tempi di percorrenza e l'impatto ambientale del trasporto merci e passeggeri attraverso l'arco alpino. La tratta Fortezza-Ponte Gardena rappresenta una delle fasi più complesse e avanzate del progetto.

La collaborazione tra aziende italiane e internazionali, come WeBuild, Implenia e Crchi, evidenzia la portata globale del progetto e la necessità di unire competenze diverse per affrontare sfide tecniche di tale entità. La costruzione di queste Tbm in Cina e il loro successivo trasporto in Italia sono un esempio delle moderne catene di approvvigionamento globali.

L'avvio dei lavori di scavo con le nuove Tbm è atteso con interesse, poiché segna un ulteriore passo avanti verso il completamento di un'infrastruttura destinata a trasformare la mobilità e la logistica nel cuore dell'Europa.

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