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Il referendum sulla giustizia ha visto un netto trionfo del "no" a Firenze e nella sua provincia. I cittadini hanno espresso una chiara preferenza, superando il dato nazionale.

Referendum Giustizia: Firenze e provincia votano NO

La provincia di Firenze ha registrato una vittoria schiacciante per il fronte del "no" al referendum sulla giustizia. I dati definitivi, emersi poco dopo le 17:30 del 23 marzo 2026, hanno confermato un divario di circa 30 punti percentuali.

Il comitato per il "no" ha annunciato un evento celebrativo in piazza della Signoria. La partecipazione dei cittadini è stata elevata, contribuendo a un risultato che ha superato le aspettative.

A livello provinciale, il "no" ha ottenuto il 65% delle preferenze. Il fronte del "sì", invece, si è fermato al 35%. Questo dato è significativamente più alto rispetto al risultato nazionale definitivo.

Il dato nazionale si è attestato sul 54% per il "no". La provincia di Firenze ha quindi mostrato una volontà ancora più marcata nel respingere le proposte referendarie.

Nel Comune di Firenze, i numeri sono stati ancora più netti. Il "no" ha raggiunto il 66,57%. Il "sì" si è fermato al 33,43%. Questi dati confermano la tendenza provinciale.

La sindaca Sara Funaro ha commentato l'esito sottolineando l'importanza della partecipazione. Ha dichiarato: «La prima vittoria è la partecipazione». Questo sottolinea il valore civico del momento.

Affluenza e risultati in Toscana

La regione Toscana si è distinta per un'elevata affluenza alle urne. Ha raggiunto il secondo posto in Italia per partecipazione. Il 66,27% dei cittadini si è recato alle urne.

Questo dato regionale evidenzia un forte interesse per le questioni referendarie. La mobilitazione dei cittadini toscani è stata notevole.

I risultati nelle altre province toscane mostrano tendenze simili. A Prato, il "no" ha ottenuto il 54%. A Pistoia, il dato è salito al 59%.

Ad Arezzo, il "no" ha raggiunto il 52%. A Livorno, il fronte del "no" ha conquistato il 62%. A Lucca, il risultato è stato del 51%.

Massa Carrara ha registrato il 53% per il "no". A Pisa, il "no" ha raggiunto il 58%. Infine, a Siena, il "no" si è attestato sul 58,3%.

Questi numeri confermano una diffusa preferenza per il "no" in tutta la regione. La Toscana ha espresso un voto compatto.

I comuni della provincia di Firenze: analisi dei voti

Analizzando i comuni della Città Metropolitana di Firenze, emergono dati ancora più specifici. I comuni con le percentuali più alte per il "no" sono stati Vicchio (68,19%), Pontassieve (69,39%) e Sesto Fiorentino (71,51%).

Questi centri hanno mostrato un consenso eccezionale per il "no". La volontà dei cittadini è stata chiaramente espressa.

Dall'altra parte, i livelli più bassi per il "no" si sono registrati a Fucecchio, dove ha comunque ottenuto il 51,91%. Anche in questo caso, il "no" risulta essere la scelta prevalente.

Questi dati comunali offrono uno spaccato dettagliato del voto. Mostrano come la tendenza provinciale sia stata confermata in modo capillare.

Il commento del Presidente Giani

Il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha commentato l'esito del referendum sui suoi canali social. Ha definito il risultato «un successo netto che non lascia adito a discussione».

Giani ha sottolineato l'importanza della tutela dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura. Ha affermato: «L'indipendenza e l'autonomia della magistratura sono tutelate».

Il Presidente ha evidenziato il ruolo della Toscana e di Firenze in questo risultato. Ha dichiarato: «In questo risultato, legittimato da quasi il 60 per cento dei votanti» c'è «un ruolo fondamentale della Toscana e di Firenze».

Ha aggiunto: «Le più alte percentuali per il No, le più alte percentuali per il voto. Orgoglioso di essere toscano». La Toscana si conferma una regione attenta ai principi costituzionali.

Giani ha concluso affermando: «La Toscana che difende la Costituzione, la Costituzione antifascista, liberale e democratica». Questo sottolinea il valore simbolico del voto.

La notizia è in continuo aggiornamento, con ulteriori dettagli che potrebbero emergere nelle prossime ore. FirenzeToday continuerà a seguire gli sviluppi.

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