I Carabinieri di Frosinone hanno arrestato padre e figlio per spaccio di droga. In casa un vero laboratorio per la produzione di crack, oltre a droghe, armi e materiale per il confezionamento.
Scoperto laboratorio domestico per la produzione di crack
I Carabinieri del Reparto Operativo di Frosinone hanno smantellato un'attività di spaccio gestita da padre e figlio. L'operazione ha portato all'arresto dei due uomini, rispettivamente di 48 e 21 anni. Le accuse sono di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'indagine è partita da attività di prevenzione e repressione.
I militari tenevano sotto osservazione il padre, un uomo con precedenti penali. Egli era già agli arresti domiciliari per altre vicende giudiziarie. L'attenzione si è poi spostata sul figlio ventunenne. Il giovane veniva notato uscire e rientrare frequentemente dall'abitazione. Effettuava incontri rapidi con diverse persone.
Questi scambi avvenivano prima che il giovane si allontanasse. I Carabinieri hanno fermato un presunto acquirente. L'uomo è stato trovato in possesso di cocaina appena comprata. Per questo motivo, è stato segnalato alla Prefettura come assuntore.
Il blitz dei Carabinieri: dal fermo in strada all'irruzione
Una volta accertata l'attività di spaccio, i militari hanno atteso il 21enne fuori dall'abitazione. Lo hanno bloccato e perquisito. Addosso al giovane sono state trovate tre dosi di stupefacente. Si trattava di cocaina e crack. Trovati anche 40 euro in contanti. Questi soldi sono stati ritenuti il primo guadagno dell'attività illecita.
A quel punto, i Carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento. Il padre si trovava lì, in regime di arresti domiciliari. La scena all'interno ha confermato i sospetti degli investigatori. La cucina era stata trasformata in un vero e proprio laboratorio. Utilizzavano pentolame e utensili specifici per la preparazione del crack.
Sequestro di droga, armi e materiale per lo spaccio
Durante la perquisizione domiciliare, gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato molto materiale. Sono stati trovati 10 grammi di cocaina. Altri 10 grammi di sostanza da taglio sono stati sequestrati. Rinvenuti anche 26 grammi di hashish. Un bilancino di precisione era presente. C'era materiale vario per il confezionamento delle dosi.
Gli investigatori hanno trovato anche appunti manoscritti. Questi contenevano la presunta contabilità dell'attività di spaccio. Sono stati sequestrati ulteriori 140 euro in contanti. Tra il materiale rinvenuto, anche un pugnale. La lama misurava 22 centimetri. Trovata anche una pistola a salve. Era una replica calibro 9 mm. Era priva del tappo rosso obbligatorio.
Arresti domiciliari e carcere per padre e figlio
Al termine delle formalità di rito, padre e figlio sono stati arrestati. L'Autorità Giudiziaria di Frosinone ha disposto il loro trasferimento. Sono stati entrambi condotti presso la Casa Circondariale di Frosinone. L'operazione ha inferto un duro colpo allo spaccio di stupefacenti nella zona.
L'attività di spaccio avveniva in un contesto familiare. La trasformazione della cocaina in crack era gestita all'interno dell'abitazione. I Carabinieri hanno agito con prontezza. Hanno raccolto prove decisive per l'arresto. Il sequestro ha riguardato sia le sostanze stupefacenti che armi. Questo evidenzia la pericolosità dell'attività illecita.
La presenza di una pistola a salve priva del tappo rosso è un elemento di allarme. Indica la potenziale volontà di intimidazione o di simulazione di possesso di un'arma. La contabilità ritrovata suggerisce un'organizzazione strutturata. Non si trattava di un'attività occasionale. L'arresto di padre e figlio chiude un capitolo di spaccio. Le indagini potrebbero proseguire per identificare altri eventuali complici.