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Il Centro Speranza di Fratta Todina lancia il 'Progetto Calcio', un'iniziativa che trasforma lo sport in uno strumento di inclusione, crescita personale e autonomia per i giovani. La squadra 'Tiber' parteciperà al campionato paralimpico Figc.

Un campo da gioco per l'inclusione sociale

Il Centro Speranza di Fratta Todina, una struttura gestita dalle Suore Ancelle dell'Amore Misericordioso, ha presentato il suo innovativo 'Progetto Calcio'. L'iniziativa mira a trasformare il campo da gioco in un vero e proprio spazio di incontro e crescita. L'obiettivo principale è valorizzare le capacità e le potenzialità dei ragazzi che frequentano il Centro. Lo sport diventa così un potente veicolo di inclusione.

Questo progetto nasce con l'intento di promuovere l'autonomia personale e rafforzare le relazioni tra i partecipanti. Attraverso il calcio, si vuole offrire un'esperienza formativa completa. I giovani impareranno a mettersi in gioco e a sviluppare nuove competenze. Il tutto avverrà in un ambiente che favorisce la condivisione e il divertimento.

La squadra che nascerà da questo progetto si chiamerà Tiber. L'ambito sociale coprirà l'intera zona della Media Valle del Tevere. La partecipazione al campionato di quarta categoria della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (Dcps) della Figc è un passo fondamentale. Questo percorso unisce sport, inclusione e promozione della salute. La salute dei partecipanti è una priorità assoluta.

Il progetto pone una forte enfasi sulla persona. Si valorizzano le sue capacità individuali. L'obiettivo è favorire la partecipazione attiva di tutti. Si vuole inoltre rafforzare il senso di appartenenza a una squadra. Questo approccio garantisce che ogni ragazzo si senta parte integrante del gruppo. L'esperienza calcistica diventa così un modello di vita.

Il percorso educativo e relazionale del progetto

L'educatore professionale Alessandro Caporali, referente operativo del progetto, ha illustrato gli obiettivi ambiziosi. Ha presentato il percorso già realizzato e il valore educativo dell'iniziativa. L'incontro, moderato dal giornalista Marco Taccucci, ha evidenziato l'importanza di queste attività. Il calcio si dimostra uno strumento fondamentale per l'integrazione.

Durante la conferenza stampa sono stati presentati anche l'allenatore Giuliano Persichetti. Hanno preso la parola anche i componenti della squadra: Jessica, Silvia, Daniela, Gennaro, Alessio e Cosima. La loro partecipazione è la testimonianza vivente del successo del progetto. Hanno dimostrato come lo sport possa essere un potente strumento di crescita personale. L'integrazione sociale è un risultato tangibile.

Ad aprire i lavori è stato Francesco Morlupi, educatore professionale. Egli è referente delle attività esterne del Centro Speranza. Ha portato i saluti istituzionali di Madre Graziella Bazzo, direttrice generale del Centro. Erano presenti anche la dottoressa Maria Vittoria Ercolani, direttore sanitario, e Armando Marcucci, delegato regionale Figc - Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. La loro presenza sottolinea il supporto istituzionale.

La serata è stata arricchita da un momento musicale. Si è esibita la cantante Chiara Ricci. Sono seguiti gli interventi di rappresentanti del territorio. Tra questi, Vanni Marchetti, presidente della Tiber, e i sindaci Gianluca Coata (Fratta Todina) e Michele Toniaccini (Deruta). Hanno condiviso le loro preziose testimonianze. Hanno ribadito il ruolo dello sport come veicolo di inclusione sociale. La crescita educativa e la costruzione di comunità accoglienti sono i pilastri.

La squadra Tiber e il campionato paralimpico

Il 'Progetto Calcio' si conferma più di una semplice attività sportiva. I promotori sottolineano come sia un percorso capace di permettere ai ragazzi di esprimere il loro potenziale. Si superano barriere e si costruiscono relazioni significative. Lo sport si dimostra uno straordinario strumento di inclusione. Promuove il benessere e la valorizzazione delle persone. Questo è il messaggio chiave dell'iniziativa.

A partire dal mese di novembre, inizierà la quarta edizione del campionato di calcio paralimpico e sperimentale Dcps. Questo evento è organizzato ufficialmente dalla Figc. Si tratta dell'unica federazione calcistica al mondo a gestire direttamente un'attività paralimpica di questo tipo. L'organizzazione è di altissimo livello.

Saranno 11 le squadre partecipanti. Rappresenteranno gran parte del territorio umbro. Saranno suddivise su diversi livelli di appartenenza. Nel secondo livello giocheranno squadre come Perugia, Superga 48 (Spoleto), Pontevecchio (Perugia) e Junior Castello (Città di Castello). La competizione sarà agguerrita.

Il terzo livello vedrà la partecipazione di Angelana (campione del terzo livello nella scorsa stagione e semifinalista nazionale). Ci saranno anche Polisportiva C4 Foligno e Asd Torgiano, una nuova partecipante. La competizione si preannuncia avvincente.

Il campionato promozionale 'Fun & Play' è quello maggiormente orientato all'inclusione. La partecipazione di tutti gli atleti è garantita. In questo livello è prevista la presenza di un educatore in campo. Questo consentirà la partecipazione di ragazzi con maggiori difficoltà. L'inclusività è il principio guida.

A questo campionato parteciperanno: Olimpia Thyrus Terni, Asd Ellera Calcio (società promotrice e capostipite di questo campionato), Atletico Bmg Bastardo-Massa Martana-Gualdo Cattaneo e la squadra Tiber, tramite il 'Progetto Calcio'. La squadra Tiber rappresenterà l'ambito sociale della Media Valle del Tevere. La loro partecipazione è un successo.

Dal gennaio 2026, la Figc Dcps è entrata a pieno titolo nel sistema del Comitato Italiano Paralimpico. Questo è avvenuto dopo la modifica dello statuto federale del 28 novembre 2025. L'integrazione nel sistema paralimpico nazionale è un traguardo importante. Garantisce maggiore visibilità e supporto.

Il progetto è specificamente rivolto a ragazzi con disabilità cognitive, relazionali, psichiche e con diagnosi multiple. L'obiettivo primario è garantire a tutti la possibilità di praticare sport. Si vuole offrire loro la possibilità di vivere appieno l'esperienza del calcio. L'inclusione è un diritto.