Un uomo si è smarrito durante una discesa notturna sul massiccio del Pollino. Il suo ritrovamento è stato reso possibile dall'uso di un drone dotato di termocamera, che ha individuato la sua posizione permettendo alle squadre di soccorso di raggiungerlo.
Ritrovamento notturno sul massiccio del Pollino
Le operazioni di soccorso per un escursionista disperso si sono concluse nella tarda serata. L'uomo aveva perso l'orientamento durante la discesa. È stato individuato e tratto in salvo poco prima della mezzanotte. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di Fontana di Ratto.
La zona del ritrovamento si trova a circa 1.400 metri di altitudine. L'area appartiene al territorio montano di Frascineto. Gli operatori della Stazione Pollino del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese hanno gestito il recupero. La tecnologia ha giocato un ruolo fondamentale. C'è stata una stretta collaborazione con le forze dell'ordine.
Dinamica dell'incidente e separazione dei compagni
L'episodio si è svolto sul versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino. L'area interessata è quella montana tra i comuni di Civita e Frascineto. Coinvolti nella vicenda due uomini della provincia di Cosenza. Avevano rispettivamente 50 e 55 anni.
Nel tardo pomeriggio, i due amici hanno deciso di dividersi. Uno dei due è rimasto a pernottare in tenda. La sua intenzione era di rimanere più in quota, presso la sorgente del Vascello. L'altra postazione si trova a circa 1.640 metri sul livello del mare. Il secondo escursionista ha invece iniziato la discesa da solo.
Il suo obiettivo era rientrare a casa. Purtroppo, dopo poche centinaia di metri, ha perso completamente la direzione. Si è ritrovato sul versante opposto. Era finito nel fitto del bosco secolare della Fagosa. Ha cercato di ritrovare il sentiero.
La caduta e l'allarme lanciato dalla moglie
Nel tentativo di recuperare il percorso, l'uomo è scivolato lungo un pendio molto ripido. Ha riportato diverse escoriazioni. Nonostante l'incidente, è riuscito a raggiungere la radura di Fontana di Ratto. Qui è rimasto in attesa dei soccorsi.
A far scattare le operazioni di ricerca è stata la moglie dell'escursionista. Era preoccupata per il suo mancato rientro. La segnalazione è arrivata ai Carabinieri della Compagnia di Corigliano Rossano. Il Soccorso Alpino ha subito inviato un'unità rapida sul posto.
Questa unità ha individuato rapidamente l'auto del disperso. Il veicolo era ancora parcheggiato all'inizio del sentiero. Successivamente, due squadre di terra si sono dirette verso l'area. Hanno partecipato alle ricerche anche i Vigili del Fuoco e altri Carabinieri.
Il drone con termocamera risolve la situazione
La situazione di incertezza è stata risolta dall'intervento della squadra SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) del Soccorso Alpino. Hanno utilizzato un drone speciale. Questo velivolo era equipaggiato con una termocamera di ultima generazione. I tecnici sono riusciti a individuare la firma termica dell'uomo dall'alto.
Questo ha permesso di isolare la sua esatta posizione geografica. L'uomo si trovava nei pressi della Fontana di Ratto. Una volta ottenute le coordinate precise, le squadre di terra hanno potuto raggiungerlo. Hanno utilizzato un mezzo fuoristrada per arrivare sul posto.
L'escursionista è stato immediatamente preso in cura da un tecnico sanitario del Soccorso Alpino. Il professionista era presente nella squadra. Ha provveduto a medicare sul posto le ferite riportate durante la caduta. L'uomo appariva provato ma le sue condizioni generali erano buone.
Infine, è stato caricato sul mezzo fuoristrada. È stato trasportato in sicurezza a valle. Lì ha potuto ricongiungersi con i suoi familiari. La tecnologia ha dimostrato ancora una volta la sua importanza nelle operazioni di soccorso in montagna.
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