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A Frascati, le Scuderie Aldobrandini presentano 'Shaman', una mostra che fonde reperti archeologici con opere di street art. L'esposizione, visitabile fino al 30 agosto, esplora il tema degli animali mitologici e dello sciamanesimo attraverso la creatività di 31 artisti contemporanei.

Un ponte tra antico e moderno

Le Scuderie Aldobrandini di Frascati ospitano un evento culturale unico. La mostra 'Shaman - Animali Mitologici. Seconda edizione' è stata inaugurata di recente. Rimarrà aperta al pubblico fino al 30 agosto. L'esposizione propone un audace accostamento. Mette a confronto la preziosa collezione archeologica del museo. La affianca all'arte contemporanea e alla street art.

L'allestimento mira a creare un dialogo inaspettato. Le sale del Museo Tuscolano diventano teatro di questo incontro. L'arte urbana incontra la storia millenaria del territorio. Trentuno artisti emergenti e affermati della scena urban espongono le loro creazioni. Il filo conduttore è il tema degli animali mitologici. Si esplorano anche le pratiche dello sciamanesimo antico.

Creature ancestrali rivisitate

Le opere esposte danno nuova vita a creature simboliche. Si tratta di esseri ibridi e ancestrali. Sfingi, chimere, serpenti sacri e figure totemiche popolano l'immaginario umano da secoli. Oggi, questi archetipi vengono reinterpretati. Il linguaggio visivo della street art offre prospettive inedite. Le opere trasformano concetti antichi in espressioni contemporanee.

Tra gli artisti presenti spicca Lucamaleonte. Il suo vero nome è Luca Vollono. È noto per le sue opere di grande formato. Queste combinano elementi naturali, simbolismo e riferimenti storici. Il suo stile è immediatamente riconoscibile. Lucamaleonte è l'unico artista italiano ad aver partecipato al Cans Festival di Londra. L'evento è stato organizzato da Banksy. Insieme a lui, anche Sten Lex e Orticanoodles hanno rappresentato l'Italia.

L'opera di Lucamaleonte

Per la mostra 'Shaman', Lucamaleonte ha creato un'opera site-specific. Questo murale è concepito come un simbolo tangibile. Rappresenta l'unione tra il mondo archeologico e l'arte urbana. L'opera ricopre le pareti di uno degli ingressi del museo. La sua inaugurazione è avvenuta il 4 luglio. In quell'occasione si è tenuto il vernissage serale della mostra.

Questo murale segna un punto d'incontro visivo. Collega il passato custodito nel museo con la creatività attuale. È un esempio concreto della volontà espositiva. La mostra cerca di abbattere le barriere tra discipline artistiche.

Un museo dinamico e contaminato

Alfredo Moraci, direttore del museo alle Scuderie Aldobrandini, spiega la filosofia della mostra. «L'obiettivo è creare una connessione viva tra il patrimonio archeologico e le pratiche artistiche attuali», afferma. «Vogliamo trasformare gli spazi museali in un luogo dinamico di contaminazione culturale». L'intento è far incontrare antico e moderno. Rito e contemporaneità. Memoria e visione.

Il tema dello sciamanesimo viene visto come una chiave interpretativa. Permette di collegare dimensioni apparentemente opposte. Si pensi all'individuo e alla collettività. Alla realtà e alla visione. Alla materia e al simbolo. Al passato e al presente. «L'artista, come lo sciamano, agisce ai margini», continua Moraci. «Sfida le convenzioni, apre varchi nel reale. Entrambi diventano strumenti di trasformazione».

Nuove visioni attraverso gli archetipi

In questo connubio tra archeologia e street art, gli animali mitologici assumono un nuovo ruolo. Diventano archetipi vivi. Fungono da casse di risonanza per nuove visioni. La mostra invita il pubblico a esplorare queste connessioni. Offre una prospettiva fresca sul patrimonio culturale.

Tra gli artisti che partecipano alla mostra figurano: Alessandra Carloni, Alice Pasquini, Arash, Bankeri, Céz Art, DesX, Emans91, nora, Federico Russo, Gofy, Joram Roukes, Kat & Action, Lucamaleonte, Luogo Comune, Malakkai, Marco Rèa, Merioone, Monkey Bird Crew, Nic Alessandrini, Omino71, Oniro, Pasa, Patta, Pixa, Rame13, Stella Tasca, Stoker, Veks Van Hillik, Vera Bugatti, V rnis, Warios. Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito www.mu-sa.it.