Cronaca

Siracusa: reati prescritti per il sindaco Carta nell'operazione Muddica

16 marzo 2026, 18:20 2 min di lettura
Siracusa: reati prescritti per il sindaco Carta nell'operazione Muddica Immagine da Wikimedia Commons Francofonte
AD: article-top (horizontal)

Chiusura processo per il sindaco Carta

Il Tribunale di Siracusa ha pronunciato la prescrizione dei reati contestati al parlamentare regionale e sindaco Giuseppe Carta, nell'ambito dell'inchiesta denominata «operazione Muddica». La decisione pone fine al procedimento giudiziario avviato nel 2019, riguardante presunte irregolarità nella gestione di appalti pubblici.

La richiesta di dichiarare l'estinzione dei reati per intervenuta prescrizione è stata formulata dal pubblico ministero Tommaso Pagano. La difesa, invece, aveva auspicato una sentenza di assoluzione nel merito, contestando la fondatezza delle accuse.

Operazione Muddica: contesto e sviluppi

L'indagine «Muddica», scattata nel 2019, aveva acceso i riflettori su presunti illeciti legati all'affidamento di lavori pubblici, ipotizzando un sistema di frazionamento artificioso degli appalti per eludere le procedure di gara trasparenti. Il quadro accusatorio iniziale aveva subito diverse modifiche nel corso dei vari passaggi giudiziari.

La chiusura del procedimento con la declaratoria di prescrizione segna un epilogo processuale che accoglie la richiesta della Procura. I reati contestati a Carta includevano falso e induzione indebita, mentre per l'abuso d'ufficio si è stabilito il non luogo a procedere, non essendo più configurabile come reato secondo la normativa vigente.

Altri imputati e sentenze

Nel corso del procedimento, altri imputati hanno visto la definizione delle proprie posizioni. Per il dirigente Daniele Nunzio Lentini e Sebastiano Franchino, il Tribunale ha già dichiarato il non doversi procedere per prescrizione del reato di turbata libertà degli incanti. Questo provvedimento risale al novembre 2025.

In precedenza, nel febbraio 2026, Samantha Spada era stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione, con l'interdizione a contrattare con la pubblica amministrazione per un anno. La prescrizione ha inoltre interessato i reati contestati a Reginaldo Saraceno, Sebastiano Franchino, Bruno De Filippo, Sebastiano Elia, Giacomo Crucitti e Silvana Baracchi.

Per alcuni di questi, inclusi Saraceno, Franchino e De Filippo, è inoltre intervenuta l'assoluzione da un ulteriore capo d'imputazione, motivata dal fatto che «il fatto non è previsto dalla legge come reato».

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: