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A Fossano, un'iniziativa trasforma i ricordi degli anziani in opere d'arte ceramica, realizzate da persone detenute. Un progetto che promuove inclusione e valorizzazione della memoria.

Ricordi d'anziani diventano ceramiche

I pensieri degli anziani prendono forma. Diventano piastrelle in ceramica. Queste opere sono create dai detenuti del carcere di Fossano. L'iniziativa si chiama 'Dalle parole alla ceramica'.

È un progetto promosso dalla Fondazione Azzoaglio. Collaborano la cooperativa Perla e la residenza 'La Corte' di Dogliani. Il risultato è una serie di piastrelle artistiche.

Sono state realizzate nel laboratorio del carcere. Si ispirano ai ricordi degli ospiti della struttura di Dogliani. Un ponte tra generazioni e realtà diverse.

Laboratori di ascolto e creazione

Il percorso è iniziato con un laboratorio speciale. Educatori e arteterapeuti hanno ascoltato i ricordi. Hanno raccolto le memorie degli anziani. La Fondazione Azzoaglio ha guidato questa fase.

Le testimonianze sono state poi affidate ai detenuti. Loro lavorano nel laboratorio di ceramica della Cooperativa Perla. Hanno trasformato le parole in oggetti d'arte.

Questi manufatti artistici torneranno ai protagonisti. Saranno riconsegnati agli anziani che hanno condiviso i loro ricordi. Un ciclo di restituzione e riconoscimento.

L'arte come ponte tra persone

L'arte è un linguaggio potente. Crea connessioni tra persone. Anche tra chi non si è mai incontrato prima. Lo spiega Elena Ramondetti, direttrice della Fondazione Azzoaglio.

Questo processo favorisce il riconoscimento reciproco. La memoria diventa un patrimonio tangibile. Un patrimonio di relazione e condivisione.

L'arte rende visibile l'invisibile. Trasforma le esperienze vissute in opere concrete. Unisce mondi apparentemente distanti.

Benefici per tutti i partecipanti

L'esperienza ha avuto un impatto positivo. Gli ospiti della residenza si sono sentiti ascoltati. Si sono sentiti parte di una comunità più ampia. Lo afferma Deborah Divulsi, direttrice de 'La Corte'.

Per i detenuti, il progetto è stato formativo. Hanno sviluppato competenze professionali. Ma soprattutto hanno acquisito consapevolezza. Hanno rafforzato il senso di responsabilità. Hanno migliorato le capacità relazionali. Lo sottolinea Valentina Macchioni, titolare della Cooperativa Perla.

Il progetto dimostra il valore del lavoro di gruppo. Supera barriere e pregiudizi. Costruisce legami significativi.

Collaborazione e inclusione sul territorio

La Fondazione Azzoaglio evidenzia un aspetto cruciale. Il progetto è un esempio di collaborazione. Unisce diverse realtà del territorio. Genera inclusione sociale.

Promuove la crescita. Valorizza la memoria collettiva. Tutto questo attraverso il linguaggio universale dell'arte.

È un modello replicabile. Dimostra come la creatività possa unire. E come l'arte possa essere strumento di cambiamento.

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