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Il Friuli Venezia Giulia ha registrato un nuovo record stagionale per il turismo invernale 2025-2026. L'assessore Bini ha annunciato cifre eccezionali per ingressi, sciatori e incassi, confermando la validità delle strategie regionali.

Record Stagione Invernale FVG: Numeri Eccezionali

Il Friuli Venezia Giulia ha nuovamente superato le aspettative nel settore turistico invernale. La stagione 2025-2026 si profila come un nuovo capitolo di successi senza precedenti. L'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha presentato dati straordinari. Questi risultati confermano la crescita costante del comparto montano regionale.

Sono stati superati i 960mila primi ingressi nelle località sciistiche. Questo dato rappresenta un incremento significativo rispetto alle stagioni precedenti. La crescita testimonia l'attrattività delle destinazioni montane del Friuli Venezia Giulia. L'amministrazione regionale ha lavorato intensamente per raggiungere questi traguardi.

Il numero di sciatori sulle piste ha registrato un aumento del 6,3%. Questo dato evidenzia una maggiore affluenza e un rinnovato interesse per gli sport invernali. Gli incassi complessivi sono cresciuti del 5%, dimostrando la vitalità economica del settore. Anche il numero di ticket venduti ha visto un incremento del 5%.

Per la prima volta nella storia, i passaggi totali sulle piste hanno superato la soglia dei 10 milioni. Questo traguardo storico sottolinea la popolarità e la capacità attrattiva delle montagne del Friuli Venezia Giulia. Sergio Emidio Bini ha definito questi numeri «sbalorditivi». Ha inoltre attribuito il successo alla strategia pluriennale dell'Amministrazione regionale e al lavoro di PromoTurismoFVG.

Bini: Strategia Vincente e Gradimento degli Sciatori

L'assessore Sergio Emidio Bini, durante una conferenza stampa a Trieste, ha condiviso i risultati con il direttore di PromoTurismoFVG, Iacopo Mestroni. L'incontro ha permesso di tracciare un bilancio dettagliato della stagione in corso. Bini ha sottolineato come tutti gli indicatori siano positivi. Questo dimostra l'efficacia del sistema turistico regionale.

«Tutti i numeri sono di segno positivo», ha affermato Bini. Ha aggiunto che ciò è «a riprova di un sistema che funziona». Il gradimento degli sciatori è un altro aspetto fondamentale. Essi segnalano «l'eccellenza delle nostre piste», confermando l'alta qualità dell'offerta.

I dati sui primi ingressi mostrano incrementi notevoli in diverse località. Forni di Sopra Sauris ha visto un aumento del 14,2%. Piancavallo ha registrato un +8,9%. Sappada Forni Avoltri ha segnato un +5,6%. Anche Sella Nevea (+2,2%), Tarvisio (+7,7%) e Ravascletto Zoncolan (+2,6%) hanno contribuito alla crescita generale.

Questi incrementi confermano la capacità delle singole località di attrarre visitatori. La diversificazione dell'offerta e la qualità delle infrastrutture giocano un ruolo cruciale. La gestione attenta e la promozione mirata stanno dando i loro frutti.

Fattori Chiave del Successo Turistico Invernale

Sergio Emidio Bini ha approfondito le ragioni dietro questi risultati positivi. Ha evidenziato gli investimenti senza precedenti nelle campagne promozionali. Queste iniziative hanno avuto un impatto notevole sui residenti, sui turisti italiani e stranieri. La strategia di promozione si è dimostrata efficace nel raggiungere un pubblico ampio e diversificato.

Tra i fattori determinanti del successo, Bini ha menzionato la politica dei prezzi. Le tariffe sono rimaste invariate negli ultimi quattro anni. Questa stabilità ha reso le destinazioni più accessibili e competitive. Il sistema di prevendite e vendite online è stato un altro elemento vincente. Ha semplificato l'acquisto dei biglietti e degli skipass.

L'attenzione alle famiglie è stata una priorità. Oltre il 50% dei pacchetti Cartaneve è stato acquistato con il pacchetto famiglia. Questo dato sottolinea l'efficacia delle offerte dedicate ai nuclei familiari. Sono state proposte oltre 500 attività per arricchire l'esperienza dei visitatori.

La combinazione di prezzi stabili, facilità di acquisto online e un'ampia gamma di attività ha creato un'offerta molto attraente. Questo ha contribuito significativamente all'aumento delle presenze.

Impatto Eventi e Promozione Social

I risultati positivi sono stati raggiunti nonostante alcune sfide. La chiusura della pista Di Prampero dal 7 al 20 gennaio ha rappresentato un ostacolo temporaneo. La chiusura è stata necessaria per ospitare la Coppa del Mondo di sci. L'evento, tenutosi il 17 e 18 gennaio, ha generato un impatto economico diretto di oltre 2 milioni di euro.

La Coppa del Mondo ha attirato oltre 9mila spettatori. Ha visto la partecipazione di 150 operatori dei media e 15 emittenti. L'evento ha inoltre generato tra i 4.000 e i 4.300 pernottamenti nella settimana dell'evento. Questo dimostra la capacità di attrarre eventi di rilevanza internazionale.

Sono stati organizzati circa venti eventi in pista tra dicembre e marzo. Il successo dello skipass giornaliero adulto è notevole, con un incremento del 17%. Lo sci notturno a Tarvisio ha registrato un aumento del 25%, segno di un'offerta sempre più diversificata.

La campagna social ha avuto un impatto significativo. 61 post hanno generato oltre 4 milioni di visualizzazioni. La comunicazione digitale si conferma uno strumento potente per raggiungere il pubblico.

Presenze Turistiche Complessive e Prospettive Future

Nell'arco del 2025, le presenze turistiche complessive in montagna nel Friuli Venezia Giulia hanno raggiunto quota 1.317.759. Si tratta di un aumento dell'8,4% rispetto al 2024. Questo dato è inserito in un contesto regionale più ampio.

Il Friuli Venezia Giulia ha registrato 11 milioni di presenze nell'anno solare trascorso. Questo rappresenta un incremento del 6,5% rispetto al 2024. Le presenze italiane sono aumentate del 7,6%, mentre quelle straniere del 5,8%.

Le città hanno visto una crescita dell'11,5%. Le località marine hanno registrato un +4,5%. La montagna, come già detto, ha confermato la sua forza con un +8,4%.

La montagna si prepara ora a mantenere questa tendenza positiva anche nella stagione primavera/estate. Bini ha concluso affermando che le località montane possono essere godute «365 giorni all'anno». L'estensione dell'offerta turistica durante tutto l'anno è un obiettivo su cui l'amministrazione sta lavorando con determinazione.

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