Due giovani pugliesi sono stati arrestati a Ravenna per una rapina in gioielleria del valore di 325mila euro. Le indagini hanno portato all'identificazione dei sospettati grazie a telecamere e impronte digitali.
Rapina in centro commerciale a Ravenna
Due uomini di 32 e 27 anni sono stati fermati. Provengono da San Severo, in provincia di Foggia. La polizia di Ravenna li ha arrestati. Sono accusati di aver rapinato due gioiellerie. L'episodio è avvenuto in un centro commerciale della città. Il bottino ammonta a quasi 325mila euro. I fermi sono avvenuti nei giorni scorsi. Sono stati bloccati a Cerignola, sempre nel Foggiano. L'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Ravenna, Janos Barlotti. La richiesta è giunta dal Pm Francesco Coco. Il motivo è il pericolo di reiterazione del reato. La misura è stata confermata dal Tribunale del Riesame di Bologna.
Dettagli dell'operazione e indagini
La rapina è avvenuta poco prima dell'orario di chiusura. Quattro uomini mascherati hanno agito. Indossavano guanti e maschere di lattice. Uno di loro brandiva una pistola. Ha impedito reazioni da parte del personale. Anche due carabinieri liberi dal servizio erano presenti. I malviventi hanno usato mazzette da muratore. Hanno anche utilizzato cacciaviti. Hanno spaccato e scardinato diverse vetrinette. Hanno sottratto i preziosi. Li hanno raccolti in sacchi neri. Hanno usato carrelli della spesa. Sono poi fuggiti rapidamente. L'azione è stata descritta come rapida e professionale. Le informazioni provengono da due quotidiani locali. Si tratta de Il Resto del Carlino e Corriere di Romagna.
Tecnologia e prove decisive per l'arresto
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile ravennate. Si sono concentrate sulle immagini interne. Sono state analizzate anche le due vetture usate per la fuga. I veicoli sono stati recuperati in breve tempo. Risultavano rubati. Una era una Panda. Era stata sottratta nelle vicinanze. L'altra era una Giulietta. Era stata rubata da un parcheggio vicino al casello autostradale di Forlì. Questa vettura era dotata di un sistema GPS antifurto. Grazie a questo dispositivo, gli investigatori hanno potuto localizzare l'auto. L'auto utilizzata per la fuga finale era un'Audi. Aveva una targa clonata. Gli spostamenti sono stati ricostruiti grazie ai varchi stradali. La lettura di alcune impronte digitali è stata fondamentale. Questo lavoro è stato svolto dal Gabinetto della Scientifica di Bologna. Le immagini di videosorveglianza di un ristorante in provincia di Pescara hanno chiuso il cerchio. Uno dei quattro malviventi era entrato nel locale. Aveva preso pizza e arrosticini. I due arrestati sono già noti alle forze dell'ordine. Devono rispondere di rapina pluriaggravata. Sono accusati anche di ricettazione di due veicoli.