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Consiglieri regionali criticano la proposta di nomina del presidente del Parco Foreste Casentinesi, giudicata una scelta politica di parte. Il territorio romagnolo si sente escluso.

Critiche alla nomina del presidente del parco

Le recenti indiscrezioni sulla presidenza del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi hanno suscitato forte disappunto. Consiglieri regionali del Partito Democratico della Romagna hanno espresso il loro sconcerto. Hanno definito la situazione «attonita» in una nota congiunta.

La terna proposta dal Ministero dell’Ambiente conterrebbe tre nomi. Tutti questi nomi sarebbero legati al centrodestra e di provenienza toscana. Questa proposta arriva dopo mesi di dialogo tra le regioni Emilia-Romagna e Toscana, i sindaci e il ministero.

Una scelta politica unilaterale secondo i consiglieri

I consiglieri regionali accusano il Governo di una «sorta di lottizzazione politica». Sostengono che la decisione non tenga conto degli equilibri istituzionali e territoriali. Viene definita «uno schiaffo» ai sindaci. Questi ultimi avevano presentato una proposta condivisa al ministro Pichetto Fratin.

La scelta è vista come un tradimento verso i territori montani. Si lamenta anche la rottura dei rapporti istituzionali tra Governo e Regioni. Viene criticata la presunta «inconsistenza politica» dei parlamentari di centrodestra romagnoli. Essi sembrano aver barattato la nomina con altri accordi.

I consiglieri PD accusano la maggioranza di dimenticare la realtà. Affermano che cercano di raccontare «favole ai cittadini». Queste scelte, secondo loro, ne svelano l'inconsistenza.

Competenze e merito contro lottizzazione

Gli enti come il parco necessiterebbero di scelte basate su competenze e visioni. Lo affermano i consiglieri nella loro nota. La politica dovrebbe avere il merito come pilastro fondamentale. Favorire una scelta basata su una lottizzazione di parte danneggia gli interessi dei territori.

Si sacrifica l'ente parco ai giochi interni alla maggioranza parlamentare. Questo preoccupa poco i cittadini. Rischierebbe di creare un danno all'intero sistema istituzionale e territoriale. La decisione unilaterale del Governo è fortemente contestata.

Il territorio del parco e la presidenza

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi si estende su 36.800 ettari. Di questi, 18.900 si trovano in Emilia-Romagna, tutti nella provincia di Forlì-Cesena. I restanti 17.900 ettari sono in Toscana. Nello specifico, 14.000 ettari sono in provincia di Arezzo e 3.900 in provincia di Firenze.

L'ultimo presidente di origine romagnola risale al 2004. Ci sono stati brevi periodi con figure facenti funzioni. Tuttavia, questi avevano poteri limitati. La presidenza è rimasta in mano a esponenti toscani per circa 22 anni.

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