Cronaca

Forlì: sui siringhe il DNA per chiarire morti in ambulanza

16 marzo 2026, 18:48 2 min di lettura
Forlì: sui siringhe il DNA per chiarire morti in ambulanza Immagine generata con AI Forli
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Analisi scientifica su materiale sequestrato

A Forlì, le indagini sulla morte di almeno cinque pazienti anziani, avvenuta durante il trasporto in ambulanza, entrano in una fase cruciale. Mercoledì 18 marzo, i Ris di Parma saranno impegnati in un accertamento tecnico irripetibile su alcuni oggetti sequestrati a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa attualmente sospeso e indagato per omicidio volontario premeditato.

L'obiettivo primario dell'analisi è la ricerca di tracce genetiche, come DNA, o altri elementi utili a fare luce sui decessi. Il materiale sotto esame comprende siringhe in plastica, alcune già utilizzate e contenenti residui di liquido, aghi, cateteri venosi usati e connettori sigillati. L'attività investigativa è coordinata dalla Procura e svolta dai carabinieri.

Indagini a Forlì: l'autista indagato

Luca Spada, autista della Croce Rossa, è al centro delle indagini per la morte di diversi anziani trasportati sulle ambulanze. Le ipotesi investigative puntano all'omicidio volontario premeditato, un'accusa gravissima che ha portato alla sua sospensione dal servizio. La Procura di Forlì sta lavorando per raccogliere prove concrete che possano sostenere l'accusa.

L'accertamento tecnico sui reperti, disposto dalla Procura, è considerato fondamentale per chiarire il ruolo dell'indagato e le cause precise dei decessi. La difesa di Spada, rappresentata dall'avvocato Gloria Parigi, avrà la possibilità di partecipare all'attività dei Ris. Anche i legali delle famiglie delle vittime, tra cui gli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per i familiari di due pazienti, saranno presenti.

Il contesto delle indagini

La vicenda ha destato profonda preoccupazione nella comunità locale e non solo. La possibilità che i decessi siano stati causati intenzionalmente durante il trasporto sanitario solleva interrogativi sulla sicurezza e sulle procedure in atto. L'analisi del DNA sulle siringhe e sugli altri strumenti medici sequestrati potrebbe fornire risposte decisive.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo, ma l'intervento dei Ris di Parma segna un passaggio significativo nell'accertamento dei fatti. La Procura mira a ricostruire con precisione la dinamica degli eventi e a stabilire eventuali responsabilità penali.

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