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Un uomo di 34 anni è stato condannato a Forlì per maltrattamenti aggravati verso la compagna. La sentenza include insulti, minacce e aggressioni, anche davanti ai figli. La vittima ha ottenuto un risarcimento.

Condanna per maltrattamenti in famiglia a Forlì

La Gup del tribunale di Forlì, Ilaria Rosati, ha emesso una sentenza di condanna. L'imputato, un uomo di 34 anni di origine romena, dovrà scontare tre anni, sei mesi e venti giorni di reclusione. L'uomo era accusato di gravi maltrattamenti nei confronti della sua compagna.

I fatti contestati includono insulti, minacce e aggressioni fisiche. Questi episodi sarebbero avvenuti anche in presenza dei figli minori della coppia. L'arresto dell'uomo è avvenuto il 14 dicembre 2025, a Bagno di Romagna, ad opera dei Carabinieri.

Indagini e processo con rito abbreviato

Le indagini preliminari sono state dirette dal pubblico ministero Susanna Leonarduzzi. Il processo si è svolto con il rito abbreviato. In aula, per la pubblica accusa, era presente il pubblico ministero Vincenzo Bartolozzi.

La donna, vittima delle violenze, si è costituita parte civile. Ha agito sia a titolo personale che in rappresentanza dei figli. La famiglia è stata assistita dall'avvocato Valerio Girani di Forlì. Hanno ottenuto un risarcimento danni quantificato in 10.000 euro.

L'imputato è stato difeso dall'avvocata Veronica Morgagni. La difesa ha seguito l'uomo durante tutto l'iter processuale.

Dettagli sugli episodi contestati

Gli episodi di maltrattamento documentati si sono verificati tra la fine del 2024 e il dicembre del 2025. Secondo le risultanze dell'accusa, alla base delle violenze vi era una costante sfiducia. L'uomo esercitava inoltre comportamenti di controllo sulla donna.

La convivenza tra i due era caratterizzata da un clima di terrore. Insulti continui, minacce verbali e aggressioni fisiche erano all'ordine del giorno. La situazione è degenerata ulteriormente con la contestazione di violenza sessuale.

Quest'ultima accusa riguarda rapporti avvenuti senza il consenso della donna. La gravità dei fatti ha portato all'arresto e alle successive misure cautelari.

Misure cautelari e motivazione della sentenza

A seguito dell'arresto, al 34enne è stato imposto il divieto di avvicinamento alla compagna. Inizialmente, è stata disposta anche l'applicazione del braccialetto elettronico. Questa misura serviva a garantire la sicurezza della donna e dei minori.

Il giudice si è preso un periodo di tempo per elaborare la sentenza. La motivazione completa della decisione sarà depositata entro 45 giorni. Questo permetterà di comprendere appieno le ragioni che hanno portato alla condanna.

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