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Il ciclodromo di via Mazzatinti a Forlì, dopo 7 anni di lavori e un'inaugurazione, rimane inaccessibile. La minoranza chiede chiarezza sulla gestione e sull'apertura al pubblico.

Ritardi e inaugurazione senza seguito

La progettazione del ciclodromo di via Mazzatinti risale alla precedente amministrazione. I lavori sono iniziati nel 2019. L'opera ha subito numerosi slittamenti. La conclusione era inizialmente prevista per il 2022. I ritardi hanno fatto slittare l'apertura di anno in anno. L'intervento era di modesta entità.

Il 4 ottobre 2025 si è tenuta l'inaugurazione ufficiale. L'evento è rimasto però senza conseguenze pratiche. L'impianto è rimasto chiuso per 6 mesi. La causa è la mancata individuazione di un gestore. I consiglieri di minoranza Massa e Morgagni chiedono spiegazioni.

Richieste di chiarezza dalla minoranza

I consiglieri hanno espresso perplessità. L'inaugurazione aveva creato aspettative. Molti cittadini e società sportive attendevano l'apertura. La decisione di inaugurare senza un gestore definito appare poco chiara. Ci sono molte incognite sul futuro dell'impianto.

Il 30 marzo scorso è stata pubblicata un'indagine di mercato. L'obiettivo è affidare la gestione dell'impianto. La durata prevista è di 3 anni. È possibile un rinnovo per altri 3 anni. La scadenza per le proposte è a metà aprile. Si spera che questo avviso porti all'individuazione dei gestori.

Fruibilità e coinvolgimento della comunità

Si auspica un'apertura in tempi brevi. Tuttavia, rimangono da chiarire aspetti importanti. Questi riguardano la fruibilità della struttura. Il locale Comitato di quartiere di Ca' Ossi ha sollevato dubbi. Si chiede la garanzia che l'impianto sia accessibile. Deve essere a disposizione delle società ciclistiche. Deve essere anche fruibile per i singoli cittadini.

È necessaria la previsione di un accesso pubblico. Questo vale sia per l'uso delle biciclette. Vale anche per le passeggiate. L'impianto deve essere valorizzato come bene pubblico. La comunità deve poterne beneficiare appieno. Si chiedono impegni concreti alla Giunta. Si richiede apertura al confronto e trasparenza.

Questi elementi di trasparenza sono mancati negli anni passati. L'opposizione chiede un cambio di rotta. La valorizzazione completa del bene pubblico è fondamentale. La comunità attende risposte concrete.

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