La palestra della scuola elementare Mellini a Forlì ha finalmente i suoi canestri funzionanti. Un giornalista in pensione, Fabrizio Rappini, ha guidato una campagna di segnalazioni per mesi, ottenendo l'installazione di attrezzature moderne. L'iniziativa mira ora a introdurre l'Easy basket per i bambini.
Nuovi canestri per la scuola Mellini di Forlì
La gioia è palpabile nelle parole: «Finalmente ce l’abbiamo fatta». Dopo un lungo periodo di attesa e numerose richieste, i canestri sono stati installati nella palestra della scuola elementare Mellini. Questa installazione permette ai giovani studenti di riprendere a praticare la pallacanestro. Il merito va a Fabrizio Rappini, un giornalista professionista ormai in pensione. Attraverso la sua rubrica su Facebook, intitolata «I cittadini chiedono di sapere», ha documentato ogni fase di quella che ha definito una vera e propria battaglia per ottenere questo risultato. Nel suo ultimo aggiornamento, pubblicato oggi, Rappini ha espresso profonda soddisfazione. La sua felicità non deriva da un successo personale, ma dal concreto beneficio apportato ai bambini. Il suo pensiero è rivolto ai piccoli studenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico. Un gesto che lo ha particolarmente commosso è stato un cartello di ringraziamento esposto nella palestra. Questo semplice ma significativo messaggio recita: «Grazie Fabrizio, dalla scuola Mellini».
Una lunga attesa per la ripresa del basket
Questo riconoscimento giunge al termine di una vicenda che si è protratta per molto tempo, caratterizzata anche da momenti di frustrazione. Per comprendere appieno il valore di questa conquista, è necessario ripercorrere gli eventi degli ultimi mesi. Già a partire dall'autunno del 2025, Rappini aveva iniziato a evidenziare le problematiche presenti nella palestra della scuola Mellini. La situazione era tutt'altro che ottimale. Un canestro era penzolante e inutilizzabile, una parete presentava danni evidenti e, con il passare del tempo, entrambi i canestri erano stati rimossi completamente. Di conseguenza, la pratica del basket era diventata impossibile. Questo disservizio non è durato solo qualche settimana, ma ha interessato un intero anno scolastico. Le segnalazioni inviate da Rappini all'amministrazione comunale di Forlì si sono susseguite nel tempo. Le risposte ricevute erano spesso interlocutorie, del tipo: «stiamo valutando l'installazione di nuovi canestri». Una promessa che, mese dopo mese, sembrava rimanere in sospeso, senza concretizzarsi.
L'impegno di Fabrizio Rappini per i bambini
In questo contesto, l'azione di Rappini si è rivelata fondamentale. Lui stesso sottolinea di essere stato una voce solitaria, ma determinata. Attraverso articoli e segnalazioni continue, ha mantenuto alta l'attenzione su un problema apparentemente secondario, ma con un impatto reale sulla vita scolastica: negare ai bambini la possibilità di svolgere attività sportive. Nel suo recente post, Rappini non ha mancato di accennare alle difficoltà incontrate lungo il suo percorso. Tuttavia, oggi, nel giorno della vittoria, ha scelto di non alimentare polemiche. «Non ne ho voglia», ha scritto. Ha aggiunto: «Sono felice per i bambini e questo mi basta». La sua priorità è il benessere dei più piccoli e la ripresa delle loro attività sportive. La sua tenacia dimostra come la perseveranza di un singolo cittadino possa fare la differenza.
Il lieto fine: canestri moderni e un progetto futuro
La svolta è finalmente arrivata nei giorni scorsi. L'amministrazione comunale ha proceduto all'acquisto e all'installazione dei nuovi canestri nella palestra della scuola. «Quelli installati sono di ultima generazione», ha spiegato Rappini. Ha aggiunto che si tratta di modelli regolabili in altezza, adatti a tre diverse posizioni. Questo li rende ideali sia per i bambini più grandi, delle classi quarta e quinta, sia per i più piccoli, delle classi prima, seconda e terza. In questo modo, tutti gli studenti avranno la possibilità di raggiungere il canestro e segnare punti. Questo dettaglio tecnico assume un valore simbolico: non si tratta solo del ritorno del basket, ma di un investimento pensato per garantire l'inclusione di tutti gli alunni. Rappini, noto per la sua tenacia e il suo spirito d'iniziativa, ha già annunciato che il suo impegno non si fermerà qui. Ha intenzione di presentare un progetto per avviare un'attività di «Easy basket». L'obiettivo è garantire continuità all'attività sportiva e trasformare questa conquista in un'opportunità stabile per l'istituto scolastico. La vicenda dei canestri della scuola Mellini è, in fondo, una storia semplice. Tuttavia, proprio per questo, risulta particolarmente significativa. Dimostra come la perseveranza di un cittadino possa contribuire a sbloccare situazioni di stallo. E come, dietro a una richiesta apparentemente modesta, si nasconda un diritto fondamentale: quello dei bambini di crescere, giocare e praticare sport in un ambiente adeguato e stimolante. Oggi, nella palestra della scuola Mellini, si può nuovamente ascoltare il suono ritmico della palla che rimbalza, per poi finire, finalmente, dentro il canestro.