La Corte di Forlì ha ammesso le autopsie nel processo contro Luca Spada, accusato dell'omicidio di Deanna Mambelli. La difesa aveva chiesto la nullità degli atti, ma la Corte ha respinto la richiesta, ritenendo valide le procedure seguite.
Autopsie ammesse nel processo a Forlì
La Corte d'Assise di Forlì ha preso una decisione cruciale nel processo che vede imputato Luca Spada. L'uomo è accusato dell'omicidio di Deanna Mambelli, avvenuto il 25 novembre 2025. La difesa di Spada aveva sollevato una richiesta di nullità riguardo agli esiti degli accertamenti medico-legali. Questi accertamenti includevano le autopsie eseguite sui resti dell'anziana vittima nei giorni 25 e 26 novembre 2025.
La Corte, presieduta da Massimo Di Patria con il giudice a latere Federico Casalboni, ha rigettato la richiesta avanzata dalla difesa. La motivazione principale riguarda l'autopsia effettuata il 25 novembre. In quel frangente, l'esame fu disposto poche ore dopo il decesso per indagare sulla presenza di aria negli organi della signora Mambelli. La Corte ha ritenuto che non fosse necessario avvisare Spada in quel momento, poiché non era ancora formalmente indagato.
Validità delle procedure di accertamento
Per quanto concerne la seconda autopsia, la Corte ha confermato la correttezza delle procedure legali. Questa posizione è stata condivisa anche dall'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Andrea Marchini e dal Procuratore Enrico Cieri. Le comunicazioni ufficiali, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), sono state inviate al difensore di Spada e allo stesso imputato. È stato inoltre effettuato un tentativo, seppur infruttuoso, da parte delle forze dell'ordine di notificare personalmente il legale della difesa presso il suo studio.
La Corte ha considerato irrilevante il fatto che il telefono cellulare di Spada fosse stato sequestrato. La possibilità di accedere alle PEC, infatti, è garantita da qualsiasi altro dispositivo elettronico. La difesa, rappresentata dagli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, ha ottenuto invece l'accoglimento di un'altra richiesta. Non verrà acquisito il verbale dell'interrogatorio del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) a carico di Spada. Questa decisione lascia che sia il dibattimento in aula a stabilire l'ammissibilità di eventuali prove derivanti da quell'atto.
Reazioni e proseguimento del processo
L'avvocato Martines ha commentato la decisione della Corte riguardo all'ammissione degli atti delle autopsie. Ha definito la scelta «un motivo di forte stimolo» per la difesa. «Siamo certi di potere smontare tecnicamente in aula questa documentazione», ha dichiarato il legale. L'udienza è proseguita con l'analisi preliminare delle numerose richieste di ammissione di testimoni. Le parti hanno presentato oltre un centinaio di istanze.
La Corte ha operato una selezione significativa di queste testimonianze. Sono state respinte, in particolare, le richieste avanzate dalla parte civile. Questa parte, rappresentata dall'avvocato Max Starni, tutela i figli della vittima. La parte civile aveva chiesto di ammettere anche i parenti di altre cinque persone decedute in circostanze sospette. Questi decessi si sono verificati tra febbraio e novembre 2025, periodo in cui Spada risulta indagato anche per tali fatti.
Il dibattimento proseguirà nel pomeriggio con l'esame dei primi testimoni ammessi dalla Corte. La vicenda giudiziaria è complessa e coinvolge diversi episodi di morte sospetta.