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Un autista di ambulanze è stato arrestato a Forlì nell'ambito di un'indagine su decessi sospetti di anziani. Le intercettazioni rivelano frasi agghiaccianti sull'opportunità che alcuni pazienti muoiano.

Indagini su decessi sospetti di anziani

Le autorità giudiziarie di Forlì hanno avviato un'indagine approfondita. Questa riguarda diversi decessi di persone anziane. I fatti si sono verificati durante o subito dopo il trasporto in ambulanza. Le circostanze dei decessi hanno sollevato seri dubbi.

Le indagini si sono concentrate su un autista di ambulanze. Quest'ultimo operava per la Croce Rossa. Le sue azioni sono finite sotto la lente d'ingrandimento della Procura.

Le prime risultanze hanno portato all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare. L'uomo è stato arrestato sabato scorso. La misura è stata disposta dal Gip Ilaria Rosati.

Frasi scioccanti dalle intercettazioni

Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato conversazioni inquietanti. L'autista, identificato come Luca Spada, ha pronunciato frasi di estrema gravità. Queste sono state riportate da importanti testate giornalistiche.

In una conversazione, Spada commenta una paziente dicendo: «È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire». Un'altra frase agghiacciante riguarda il suo ruolo nei trasporti: «Lì bisogna che faccio da sponsor in quelle serate (...) per dei viaggi sereni».

Queste dichiarazioni suggeriscono un atteggiamento cinico e disumano. L'uomo sembrava considerare la morte di alcuni pazienti come un evento quasi auspicabile. Le sue parole sono state intercalate da risate e sghignazzi.

L'accusa di omicidio aggravato

L'arresto di Luca Spada è avvenuto nell'ambito dell'inchiesta su omicidi aggravati. La misura cautelare riguarda specificamente la morte di una paziente di 85 anni. Il decesso è avvenuto nel novembre del 2025.

La paziente in questione era Deanna Mambelli. La sua morte, avvenuta mentre era trasportata in ambulanza con Spada alla guida, ha dato il via alle indagini più serrate. La Procura di Forlì ha chiesto il suo arresto.

Il procuratore Enrico Cieri ha annunciato una conferenza stampa. L'incontro con i media servirà a fornire ulteriori dettagli sul caso.

Possibili legami con agenzie di pompe funebri

Le conversazioni intercettate suggeriscono anche possibili legami con agenzie di pompe funebri. Spada sembrava vantarsi dei decessi avvenuti durante i suoi trasporti.

In una conversazione con la compagna, dice: «Oggi ho fatto due morti». La compagna chiede: «Hai fatto due morti?». Lui risponde: «No io G... ho detto». Lei incalza: «Bene — ribatte la compagna— gli hai lasciato il biglietto da visita?».

Spada minimizza, affermando: «No, li ha fatti lui, non li ho mica fatti io». Queste battute fanno pensare a contatti con agenzie di pompe funebri. Sembra emergere un presunto accordo per segnalare potenziali clienti.

Ci sarebbero stati contatti tra Spada e i titolari di un'agenzia di Meldola. Le conversazioni indicano che, dopo un trasporto con esito fatale, veniva chiesto se fosse stato lasciato il biglietto da visita dell'agenzia.

Testimonianza su presunti strumenti medici

Un elemento cruciale che ha portato all'arresto di Spada è la testimonianza di una collega. La donna ha parlato dei presidi sanitari che l'autista portava con sé in ambulanza.

La testimone si è detta «esterrefatta». Ha dichiarato che non è usuale per un soccorritore avere a disposizione un bisturi e una siringa. Ha ipotizzato che Spada potesse usarli per praticare iniezioni d'aria.

Queste iniezioni, secondo l'ipotesi, sarebbero state effettuate attraverso l'accesso venoso dei pazienti. Questo avrebbe potuto causare il decesso, specialmente in persone già fragili. La collega ha espresso il suo sgomento per la presenza di tali strumenti.