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Un autista di ambulanze è stato arrestato a Forlì nell'ambito di un'indagine su decessi sospetti di anziani. Le intercettazioni rivelano frasi agghiaccianti sull'opportunità che alcuni pazienti morissero.

Indagine su decessi sospetti a Forlì

Le autorità giudiziarie di Forlì hanno avviato un'indagine su una serie di decessi avvenuti durante i trasporti in ambulanza. Le vittime erano prevalentemente anziani con patologie pregresse.

Le prime indagini si sono concentrate sulle dichiarazioni di un autista di ambulanze, Luca Spada. Le sue conversazioni intercettate hanno destato profonda preoccupazione tra gli inquirenti. Le frasi registrate suggeriscono un atteggiamento cinico e disumano verso i pazienti.

In particolare, Spada avrebbe espresso giudizi sprezzanti sulle condizioni di salute di alcuni anziani. Frasi come «È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire» sono emerse dalle intercettazioni. Tali affermazioni sollevano seri interrogativi sul suo operato.

Le agghiaccianti intercettazioni

Le conversazioni di Luca Spada, diffuse da importanti quotidiani nazionali, rivelano un modus operandi inquietante. L'autista sembrava considerare la morte di alcuni pazienti come un evento quasi auspicabile. Le sue parole sono spesso accompagnate da risate, come riportato nell'ordinanza del Gip.

Un collega gli avrebbe detto che un paziente era stato salvato. La risposta di Spada è stata: «Dio bono ma perché dovete salvare tutti? Ogni tanto qualcuno deve morire». Questo scambio di battute evidenzia una visione distorta della professione sanitaria.

Le intercettazioni suggeriscono anche potenziali legami con agenzie di pompe funebri. Spada avrebbe detto alla sua compagna: «Oggi ho fatto due morti». La compagna avrebbe replicato: «Hai fatto due morti?» e lui: «No io G... ho detto». La conversazione prosegue con un riferimento a lasciare un «biglietto da visita», facendo pensare a contatti per servizi funebri.

Arresto e accuse

Luca Spada è stato arrestato sabato scorso. La misura cautelare in carcere è stata disposta dal Gip Ilaria Rosati. L'accusa è di omicidio aggravato.

Il provvedimento restrittivo è legato alla morte di una paziente di 85 anni, Deanna Mambelli. Il decesso è avvenuto nel novembre dell'anno scorso, durante un trasporto in ambulanza mentre Spada era presente sul mezzo.

Le indagini hanno preso in considerazione anche la testimonianza di una collega. La donna ha riferito di presidi sanitari insoliti che Spada portava con sé in ambulanza. Tra questi, un bisturi e una siringa. La collega ha ipotizzato che potessero essere usati per insufflare aria nelle vene dei pazienti.

Il procuratore Enrico Cieri terrà una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli sul caso. L'inchiesta mira a chiarire le circostanze di tutti i decessi sospetti che hanno coinvolto l'autista.