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Il miliardario ceco Karel Komárek, tramite la sua società KKcg Maritime, ha aumentato il prezzo dell'offerta pubblica di acquisto su Ferretti Group. L'operazione ora vale 203 milioni di euro, con l'obiettivo di rafforzare la posizione dell'imprenditore nel gruppo nautico.

Nuovo prezzo per l'offerta pubblica di acquisto

La società KKcg Maritime ha comunicato un incremento del corrispettivo per l'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su Ferretti Group. L'offerta, lanciata dal miliardario ceco Karel Komárek, mira ad acquisire una quota significativa del colosso della nautica con sede a Forlì. Il prezzo per azione è stato elevato da 3,50 euro a 3,90 euro (cum dividend). Questo nuovo valore corrisponde a circa 35,35 dollari di Hong Kong per ogni titolo. L'annuncio segna una nuova fase nella strategia di espansione di KKcg Maritime nel capitale del gruppo.

L'aumento del prezzo è una risposta diretta alle dinamiche di mercato. Il titolo Ferretti ha infatti registrato un notevole rialzo. Questo incremento è avvenuto in seguito alle mosse di acquisto di azioni da parte dell'azionista di maggioranza, il gruppo cinese Weichai. Weichai ha agito per contrastare il tentativo di Komárek di accrescere la propria partecipazione. Il nuovo prezzo proposto da KKcg Maritime riflette quindi un premio significativo.

Il corrispettivo aggiornato rappresenta un aumento del 2,7% rispetto al prezzo di chiusura del titolo registrato il 25 marzo. Inoltre, si attesta a un valore superiore del 35,1% rispetto alla quotazione dell'11 dicembre 2025. Questa data è considerata la cosiddetta “undisturbed date”, ovvero il giorno precedente all'annuncio iniziale dell'offerta pubblica di acquisto parziale. La decisione di rivedere il prezzo è stata motivata anche dall'andamento del titolo nelle settimane successive all'annuncio. Si è osservata una pressione al rialzo in un contesto di liquidità limitata sul mercato azionario.

Obiettivi e valore dell'operazione

Se l'offerta pubblica di acquisto raggiungerà la piena adesione, con il conseguente raggiungimento del 30% prefissato, il valore complessivo dell'operazione potrebbe salire fino a circa 203,3 milioni di euro. Questo incremento del prezzo è stato concepito da KKcg Maritime con l'obiettivo primario di massimizzare il tasso di adesione all'offerta. L'intento è quello di rafforzare ulteriormente il ruolo di Komárek nello sviluppo strategico del gruppo Ferretti. Un altro obiettivo è ottenere una maggiore rappresentanza all'interno del consiglio di amministrazione. Il rinnovo del CdA è infatti previsto per il mese di maggio.

La società guidata da Karel Komárek ha tenuto a sottolineare un punto importante. Pur ritenendo che il corrispettivo originario fosse già equo, il nuovo prezzo proposto incrementa ulteriormente il valore per tutti gli azionisti che decideranno di aderire all'offerta. Questo gesto mira a rendere l'offerta più attrattiva e a dimostrare la volontà di valorizzare gli investitori esistenti. KKcg Maritime ha anche precisato che il corrispettivo aggiornato è da considerarsi definitivo. Non subirà ulteriori modifiche, in piena conformità con le normative vigenti a Hong Kong. I titoli Ferretti sono infatti quotati anche sul mercato azionario asiatico. Tutti gli altri termini e il calendario dell'offerta rimangono invece invariati, garantendo continuità procedurale.

Il contesto del confronto tra azionisti

La revisione dell'offerta avviene in un momento di marcato confronto tra l'offerente, KKcg Maritime, e il consiglio di amministrazione di Ferretti. Quest'ultimo è attualmente controllato dal gruppo cinese Weichai. Nei giorni precedenti, il CdA di Ferretti aveva espresso un giudizio negativo sull'offerta ceca. L'aveva definita non equa né congrua dal punto di vista finanziario. Di conseguenza, aveva invitato gli azionisti a non aderire all'offerta. Questa posizione è stata condivisa anche dall'Independent Board Committee. Questo comitato, istituito all'interno dello stesso CdA, aveva espresso un parere negativo, con alcune astensioni.

L'offerta, lanciata da KKcg Maritime, società che fa capo all'imprenditore ceco Karel Komárek, punta ad acquisire fino al 29,9% del capitale di Ferretti Group. La società offerente ha contestato le valutazioni espresse dal CdA di Ferretti. Ha sostenuto che il prezzo iniziale dell'offerta incorporasse già un premio significativo rispetto alle quotazioni precedenti. Di conseguenza, riteneva l'offerta assolutamente congrua. Il dibattito si è acceso anche sugli equilibri di potere all'interno della compagine azionaria del gruppo nautico.

Il gruppo Ferretti è attualmente controllato dai cinesi di Weichai. Tuttavia, tra i soci figurano anche importanti investitori internazionali e italiani. La partita per il controllo e l'influenza sul gruppo non si gioca quindi solo tra Komárek e Weichai. Altri attori di rilievo sono entrati in scena. Tra questi, il finanziere americano Sardar Biglari con la sua società “Biglari Holdings”. Biglari ha recentemente acquisito una quota del 3,4% del capitale. Anche il miliardario kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi ha aumentato la sua presenza, acquisendo il 3% a gennaio. Non vanno dimenticati gli investitori italiani, come Danilo Iervolino, Piero Ferrari e la famiglia Bombassei, che detengono partecipazioni significative e giocano un ruolo negli equilibri interni.

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