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La Regione Emilia-Romagna ha approvato una nuova legge per sostenere gli aeroporti minori. L'obiettivo è creare una rete integrata e aumentare i flussi turistici, con uno stanziamento annuale di 4 milioni di euro.

Nuova legge per gli scali emiliano-romagnoli

È stata approvata dall'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna una nuova legge. Questa normativa mira a riequilibrare e mettere in rete gli aeroporti regionali. L'intento principale è incrementare i flussi turistici verso gli scali minori. Un finanziamento stabile di 4 milioni di euro all'anno è stato stanziato per questo settore. Di questi, 2 milioni sono destinati all'abolizione della council tax. Questa misura riguarderà gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma.

Il progetto di legge è stato proposto dalla giunta regionale, guidata dal centrosinistra. La discussione in Aula è iniziata il giorno precedente. Si è conclusa nella mattinata odierna con il voto favorevole dei partiti di maggioranza. I partiti Fdi e Rete Civica non hanno partecipato alla votazione. Fi si è astenuta, mentre la Lega ha espresso voto contrario.

Obiettivi e critiche alla nuova normativa

L'assessora al turismo, Roberta Frisoni, ha evidenziato i primi risultati. Ha sottolineato come si stiano già vedendo implementazioni consistenti nei voli e nei collegamenti internazionali per l'estate. Tuttavia, ha anche espresso preoccupazione per gli effetti sull'industria turistica. Questi sono dovuti a un contesto internazionale difficile. La situazione dei conflitti internazionali crea incertezza. Si sa poco sulla tendenza dei voli aerei per l'estate. Anche il tema della carenza di carburante per i veicoli è incerto. Nessuno possiede la sfera di cristallo, nemmeno gli analisti, ha commentato Frisoni.

A sostegno della legge, il consigliere dem Andrea Massari ha parlato di un pregio fondamentale. La legge permette la crescita dei piccoli aeroporti. Inoltre, insieme a Bologna, consente la creazione di un piano regionale complessivo. Un'opinione differente è stata espressa da Fdi. Il partito lamenta la mancanza di una visione complessiva. Viene criticata anche la scarsa spiegazione su come verranno effettuati gli investimenti. Il consigliere Francesco Sassone ha sollevato dubbi sul riequilibrio dei voli. La legge sembra puntare a un aumento sia per Forlì, Rimini e Parma, sia per Bologna.

Anche la capogruppo di Avs, Simona Larghetti, condivide l'idea che il potenziamento degli scali minori abbia senso. Questo solo se contribuisce al riequilibrio dei flussi. Soprattutto in relazione alla crescita vertiginosa dello scalo di Bologna. La consigliera di Rete Civica, Elena Ugolini, ha attaccato sull'insufficienza delle risorse. Le ha definite «irrisorie rispetto a quanto dichiarato».

Dettagli finanziari e prospettive future

La nuova legge prevede uno stanziamento annuale di 4 milioni di euro. Questo fondo è destinato al settore aeroportuale regionale. L'obiettivo è promuovere un maggiore equilibrio tra i diversi scali. In particolare, si punta a rafforzare quelli di dimensioni minori. La destinazione di 2 milioni di euro per l'abolizione della council tax è un incentivo significativo. Questa misura dovrebbe rendere più attrattivi gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma per i passeggeri.

La creazione di una cabina di regia è un altro elemento chiave. Questo organismo avrà il compito di coordinare le strategie. Dovrà favorire la sinergia tra i vari scali. L'intento è ottimizzare le risorse e migliorare l'offerta complessiva. L'assessora Frisoni ha espresso ottimismo sui primi effetti. L'aumento dei voli e dei collegamenti internazionali per la stagione estiva ne è una prova. Tuttavia, le incertezze legate al contesto geopolitico e alla disponibilità di carburante rimangono un fattore di rischio.

Le critiche mosse da alcuni gruppi consiliari riguardano principalmente la visione strategica. Si teme che la legge non garantisca un reale riequilibrio. La preoccupazione è che l'aumento dei voli possa concentrarsi anche sugli scali maggiori. L'insufficienza delle risorse stanziate è un altro punto sollevato. Nonostante le perplessità, la legge rappresenta un tentativo concreto di supportare il settore aeroportuale regionale. Si cerca di promuovere un modello di sviluppo più distribuito e sostenibile.

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