Indagine su truffe a danno di anziani
Firenze: Cinque persone, di età compresa tra i 20 e i 24 anni, sono state raggiunte da un’ordinanza che impone loro l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. I provvedimenti sono stati eseguiti dai Carabinieri di Imola, su delega della Procura di Firenze.
I giovani, originari delle province di Caserta e Napoli, sono disoccupati e già noti alle forze dell'ordine. Due di loro erano già sottoposti a obbligo di presentazione per altre vicende.
Sodalizio dedito a estorsioni con minacce
Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Firenze, i cinque sarebbero parte di un’associazione a delinquere stabile. Il gruppo è accusato di aver perpetrato numerose estorsioni, avvalendosi di gravi minacce. Le vittime predilette erano spesso persone anziane.
La tecnica utilizzata era quella del «finto Carabiniere» o di un altro appartenente alle forze dell'ordine. Questo modus operandi ha permesso al gruppo di ottenere denaro e beni preziosi.
Le indagini dei Carabinieri
L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Imola. I militari hanno raccolto le denunce delle vittime, analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza e ascoltato testimoni. Fondamentali sono state anche le analisi dei telefoni cellulari sequestrati e dei tabulati telefonici.
Le intercettazioni e i dati acquisiti hanno permesso di ricostruire le conversazioni relative ai nomi delle vittime, ai loro indirizzi e alle istruzioni operative per mettere a segno i colpi. Le comunicazioni erano chiare e dettagliate.
Il consolidato modus operandi
Il meccanismo delle truffe era ben rodato. Le vittime venivano contattate telefonicamente da un individuo che si spacciava per appartenente alle forze dell'ordine. Contemporaneamente, un altro complice si presentava come avvocato difensore.
I due informavano la vittima che un suo parente aveva causato un grave incidente stradale ed era stato arrestato. Per evitare conseguenze legali e liberare il presunto congiunto, veniva richiesta una cospicua somma di denaro o tutto l'oro disponibile in casa.
Successivamente, un finto rappresentante delle forze dell'ordine si recava presso l'abitazione della vittima per ritirare quanto estorto. Questo schema si è ripetuto in diverse province italiane.
Estensione dei reati
I reati contestati ai cinque indagati sono stati commessi tra il 2023 e il 2024. Le truffe hanno interessato diverse province, tra cui Firenze, Pisa, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena. L’estensione geografica dei reati ha richiesto un coordinamento investigativo ampio.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare in fase di indagini preliminari. Contro di esso sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari sono considerati presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Punto di contatto
Per informazioni sull'operazione, il punto di contatto è il Capitano Gino Lifrieri, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Imola.