A Follonica apre Capolupi Factory, un nuovo spazio dedicato alla fotografia di Lorenzo Capolupi. L'artista esplora luoghi abbandonati, concentrandosi sulla memoria e la persistenza del tempo. L'inaugurazione include la presentazione di un nuovo volume fotografico.
Nuovo spazio per la fotografia d'autore
A Follonica, in Toscana, apre i battenti Capolupi Factory. Si tratta del nuovo atelier di Lorenzo Capolupi. L'artista è noto per la sua decennale esplorazione fotografica di luoghi dismessi. La sua attività dura da oltre 15 anni. Percorre e documenta con il suo obiettivo spazi abbandonati in Italia ed Europa. Tra questi figurano ville, teatri, cinema, edifici sacri e complessi industriali.
Questo tipo di soggetto è molto diffuso nella fotografia contemporanea. Tuttavia, il lavoro di Capolupi acquisisce una dimensione unica. Non ricerca il fascino della decadenza o della rovina. Il suo interesse si concentra sulla condizione di abbandono. Vuole indagare ciò che permane in un luogo dopo la sua funzione originaria. Esplora cosa resta quando la presenza umana svanisce. Le tracce di vite passate continuano a depositarsi sugli oggetti e sulle strutture.
La memoria nei luoghi dismessi
La fotografia di Capolupi nasce in questa dimensione sospesa. Gli interni deserti mantengono una qualità intima. A volte assumono un carattere solenne. Gli oggetti lasciati, le superfici segnate dal tempo, la luce che filtra attraverso ambienti ormai inutilizzati. Tutto ciò compone una geografia dell'assenza. In questa geografia, il tempo acquista una consistenza quasi tangibile. «Non fotografo rovine», afferma con chiarezza Capolupi. «Fotografo la persistenza della memoria». Questa dichiarazione racchiude il cuore della sua ricerca artistica.
Dal 2009, Capolupi approfondisce questo interrogativo. Ha costruito nel tempo un vasto archivio. In questo archivio, l'architettura abbandonata non è solo un soggetto. Diventa una vera e propria misura del tempo trascorso. Il suo sguardo si discosta dall'estetica più immediata dell'urbex. Evita la ricerca dell'immagine sorprendente a tutti i costi. Ciò che conta veramente è la relazione silenziosa tra lo spazio e le vite che lo hanno abitato.
Tecnica e processo creativo
Capolupi utilizza attrezzature di medio formato digitale. Impiega ottiche tilt-shift per le sue riprese. La post-produzione interviene su luce, colore, contrasto e prospettiva. Non vengono introdotti o ricostruiti elementi tramite intelligenza artificiale generativa. Ogni fotografia mantiene la testimonianza di un incontro autentico. Un incontro tra lo sguardo dell'artista e il luogo fotografato. Da questa ricerca nasce Capolupi Factory. Questo nuovo spazio a Follonica integra l'intero processo creativo. Include studio, galleria, laboratorio di stampa fine art, archivio e viewing room. Copre ogni fase, dalla ripresa alla stampa, fino alla firma e certificazione dell'opera.
Inaugurazione e nuova pubblicazione
L'evento di inaugurazione si terrà in via dell'Agricoltura 104 a Follonica. La giornata è organizzata in collaborazione con la Galleria Il Sole di Roma. In occasione dell'apertura, verrà presentato in anteprima Tempus Fugit. Si tratta di un volume fotografico inedito di Lorenzo Capolupi. Il libro contiene 91 fotografie distribuite su 100 pagine. Il formato è di 30 x 30 cm. L'edizione è limitata a 100 copie.