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Il vescovo di Foligno, monsignor Felice Accrocca, ha visitato l'ospedale cittadino in occasione di San Giovanni. L'incontro ha sottolineato l'importanza dell'eccellenza clinica unita al supporto umano e spirituale per i pazienti.

Vescovo Accrocca incontra direzione ospedale Foligno

Monsignor Felice Accrocca, guida spirituale della diocesi, ha fatto un'importante visita all'ospedale di Foligno. L'evento si è svolto in concomitanza con la festività di San Giovanni. Questa occasione ha permesso un dialogo costruttivo tra la figura religiosa e la dirigenza sanitaria. La direzione strategica dell'azienda Usl Umbria 2 era presente. Tra i partecipanti figuravano il direttore generale Roberto Noto, il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo e il direttore amministrativo Piero Carsili. Erano presenti anche la direzione di presidio e i responsabili medici e infermieristici della struttura.

Eccellenza clinica e supporto spirituale a Foligno

L'incontro è stato introdotto da Piergiorgio Selvi, responsabile della cappellania ospedaliera. Successivamente, la dottoressa Orietta Rossi, direttrice medica di presidio, ha illustrato le attività. Ha evidenziato la forte sinergia tra i reparti e la cappellania. Ha lodato il prezioso sostegno spirituale e umano offerto ogni giorno ai degenti. A testimonianza di questa attenzione, sono state ricordate due intitolazioni significative. Il reparto di Riabilitazione è stato dedicato a Carlo Acutis. L'Anatomia Patologica sarà intitolata al Maestro Giuliani, figura scomparsa prematuramente ma ricordata per la sua dedizione agli altri.

Il valore della cura secondo il vescovo

Nel suo intervento, monsignor Felice Accrocca ha pronunciato parole significative. Ha affermato che «la civiltà di un Paese si misura dalla sua attenzione alla sofferenza, a partire dalle strutture sanitarie e dalle carceri». Il vescovo ha ribadito il ruolo dell'ospedale. È il luogo dove l'esistenza umana affronta le sfide più profonde. Ha ricordato che la tutela della salute è un diritto fondamentale. Questo diritto è sancito dalla Costituzione italiana. Pur manifestando preoccupazione per le attuali riduzioni delle reti sanitarie a livello nazionale, ha espresso un profondo ringraziamento. Questo ringraziamento è rivolto a tutti gli operatori sanitari per il loro impegno quotidiano.

Operatori sanitari, un ruolo quasi 'sacerdotale'

Il vescovo si è rivolto a medici e infermieri. Ha definito il loro ruolo «quasi 'sacerdotale'». Ha spiegato che «una parola di conforto, un sorriso, la capacità di rassicurare o di comunicare con umanità una verità scomoda, fanno la differenza». Ha aggiunto che anche quando la battaglia biologica è persa, «il modo in cui il paziente e la sua famiglia vivono quell'ultima fase è fondamentale». A conclusione dell'incontro, il direttore generale dell'azienda Usl Umbria 2, dottor Roberto Noto, ha preso la parola. Ha espresso viva gratitudine a monsignor Accrocca. Ha ringraziato per la vicinanza e l'attenzione dimostrate al presidio e ai suoi operatori.

Ospedale di Foligno: eccellenza e futuro

Il direttore Noto ha definito l'ospedale di Foligno un'eccellenza. Questo vale nell'ambito del Servizio sanitario regionale. Ha sottolineato che l'eccellenza non riguarda solo gli aspetti clinico-assistenziali. Riguarda anche la presa in carico completa del paziente e della sua famiglia. Questo è esattamente ciò che il vescovo auspica. Il direttore ha inoltre ricordato il recente traguardo del ventennale della struttura. Ha evidenziato come il presidio sia all'avanguardia anche dal punto di vista logistico e organizzativo. Guardando al futuro, ha rassicurato sull'impegno costante. C'è una forte sinergia con la Regione Umbria in vista del nuovo Piano sociosanitario. «Stiamo lavorando», ha affermato Noto, «alla programmazione della nuova rete ospedaliera. L'obiettivo è valorizzare ulteriormente quanto di buono è già presente in questo ospedale». Ha concluso affermando che «il nostro obiettivo è continuare a tutelare i bisogni dei cittadini con un modello sempre più performante, che unisca l'appropriatezza economica ed eccellenza clinica alla centralità assoluta della persona».

L'incontro si è concluso con un impegno reciproco. Si è riaffermata la volontà di mantenere vivo il dialogo e la collaborazione. Questo per garantire ai cittadini del territorio un'assistenza che unisca la cura del corpo al conforto dello spirito.