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Un avvocato di Perugia è sotto inchiesta per il suo presunto coinvolgimento in un traffico di droga. Le accuse includono concorso in associazione a delinquere e induzione a dichiarazioni mendaci.

Avvocato perugino indagato per gravi reati

La Procura di Perugia ha avviato un'indagine nei confronti di un noto avvocato locale. Le accuse mosse sono di concorso in associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Si aggiungono anche l'induzione a rendere dichiarazioni false alle autorità giudiziarie. Infine, viene contestato il concorso in traffico di droga.

L'inchiesta è coordinata dall'aggiunto Gennaro Iannarone. Secondo gli inquirenti, la professionista avrebbe agito come intermediaria. Il suo ruolo sarebbe stato quello di fare da ponte tra un suo assistito e un'organizzazione criminale. Quest'ultima è dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il ruolo dell'avvocato nell'inchiesta

La figura centrale dell'indagine è l'avvocato Daniela Paccoi. La Procura ritiene che abbia contribuito attivamente al mantenimento in vita dell'associazione a delinquere. Questa era focalizzata sul traffico di droga. La professionista avrebbe agito in stretta collaborazione con il fratello di un arrestato. Anche un cittadino albanese, già coinvolto nell'indagine principale, sarebbe stato partecipe.

In particolare, si contesta all'avvocato di aver organizzato un evento specifico. Si trattava del ritrovamento simulato di due chilogrammi di cocaina. Questa droga era stata fatta arrivare appositamente dall'Albania. L'obiettivo era quello di far credere alla magistratura che il suo assistito stesse collaborando. Ciò sarebbe avvenuto dopo l'arresto del ristoratore.

Coinvolgimento di un ristoratore e traffico internazionale

L'assistito in questione è Gianpaolo Coresi. Si tratta di un ristoratore di Foligno. Era stato arrestato nel gennaio 2025. Al momento del fermo, le forze dell'ordine gli avevano sequestrato ben 65 chilogrammi di cocaina. La Guardia di Finanza, attraverso il suo Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Perugia, ha condotto le indagini.

La Procura ipotizza che l'avvocato Paccoi abbia fatto da tramite tra Coresi e i vertici dell'organizzazione albanese. Le accuse suggeriscono che la professionista avrebbe promesso al suo assistito, detenuto in carcere, supporto economico. Questo sostegno sarebbe arrivato dagli spacciatori. In cambio, si sarebbe dovuto ottenere il suo silenzio. Non avrebbe dovuto fare nomi o fornire dettagli utili alle indagini.

Induzione a dichiarazioni mendaci

L'avviso di conclusione delle indagini, notificato di recente, contiene anche l'accusa di induzione a non rendere dichiarazioni veritiere. I magistrati sostengono che l'avvocato abbia convinto il suo cliente. Non avrebbe dovuto rivelare l'identità dei fornitori della cocaina. La sostanza stupefacente era stata trovata nel suo locale a Foligno.

Queste pesanti accuse mettono in luce un presunto intreccio tra professionisti legali e organizzazioni criminali. L'indagine mira a fare piena luce sul ruolo dell'avvocato e sulla sua presunta complicità nel traffico di droga. Le attività investigative proseguono per accertare tutti i fatti.

Domande frequenti

Chi è l'avvocato indagato a Perugia?

L'avvocato indagato a Perugia è Daniela Paccoi. Le accuse includono concorso in traffico di droga e induzione a dichiarazioni mendaci.

Quali sono le accuse mosse contro l'avvocato Paccoi?

Le accuse principali sono concorso in associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria e concorso in traffico di droga.

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