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A Foligno una mostra collettiva esplora l'evoluzione del concetto di paesaggio attraverso la fotografia. Oltre 130 opere di 18 artisti internazionali saranno esposte al Ciac dal 24 ottobre al 17 gennaio 2027.

Nuovi sguardi sul paesaggio contemporaneo

Una mostra fotografica collettiva intitolata "Paesaggi del nuovo millennio" aprirà presto i battenti. L'esposizione si propone di analizzare come è cambiato il concetto di paesaggio. Verranno presentate sperimentazioni estetiche sviluppate tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila. L'inaugurazione è prevista per il 24 ottobre. La sede sarà il Ciac-Centro italiano arte contemporanea di Foligno. La mostra rimarrà visitabile fino al 17 gennaio 2027.

L'iniziativa è promossa e sostenuta dalla Fondazione Cassa di risparmio di Foligno. Collabora attivamente il Museo nazionale di fotografia. La curatela è affidata a Matteo Balduzzi. Questo progetto artistico mira a offrire una prospettiva inedita sul territorio.

Oltre 130 opere per 18 artisti

Il progetto espositivo raccoglie un numero considerevole di opere. Sono infatti più di 130 i lavori presentati. Questi provengono da ben 18 artisti. Partecipano sia artisti italiani che internazionali. Le opere provengono dalle preziose collezioni del Museo nazionale di fotografia. L'esposizione guida il visitatore attraverso diverse interpretazioni. Si esplorano differenti rappresentazioni del paesaggio nella ricerca artistica contemporanea. Ogni opera è presentata in serie complete. Le dimensioni sono spesso di grande formato. Ogni serie è accompagnata da una breve sinossi. Questo testo aiuta il pubblico a contestualizzare. Permette di comprendere meglio ciascun progetto artistico.

L'allestimento è stato pensato con cura. L'obiettivo è valorizzare la visione diretta delle opere. Si vuole favorire una percezione anche fisica e spaziale dei lavori. Questo approccio migliora la comprensione. Permette di cogliere la poetica e il metodo progettuale degli autori. "Paesaggi del nuovo millennio" offre uno sguardo duplice. È uno sguardo storico e al contempo attuale. Restituisce la complessità del nostro rapporto con il territorio. Evidenzia il ruolo decisivo della fotografia nel rappresentarlo.

Artisti di fama internazionale in mostra

Tra gli autori presenti spiccano nomi di grande rilievo. La nota dei promotori menziona artisti come Gabriele Basilico. Sono presenti anche Paola Di Bello e Paola De Pietri. Non mancano fotografi di fama internazionale come Paul Graham e Guido Guidi. Altri artisti inclusi sono Armin Linke, Alessandra Spranzi, Thomas Struth e Massimo Vitali. La loro presenza arricchisce notevolmente il panorama espositivo.

La mostra si concentra su un periodo storico cruciale. È un momento fondamentale per la storia recente della fotografia. Questo periodo è segnato dalla fine della stagione industriale. La globalizzazione e l'avvento delle nuove tecnologie hanno inciso profondamente. Il curatore Matteo Balduzzi sottolinea questo aspetto. Afferma che «A cavallo del millennio la fotografia vive una profonda e spettacolare trasformazione».

La rivoluzione digitale e la fotografia

Il motore di questo cambiamento è stato tecnologico. La rivoluzione digitale ha avuto un impatto enorme. Il curatore Matteo Balduzzi spiega ulteriormente. Da un lato, la tecnologia digitale mette in discussione lo statuto ontologico del medium fotografico. Dall'altro, ne amplia enormemente le possibilità espressive. Questo avviene grazie a un'immagine sempre più controllata ed esatta. Le possibilità della post-produzione giocano un ruolo fondamentale. La mostra promette quindi di essere un'occasione imperdibile. Offre uno spaccato significativo sull'arte fotografica.

La mostra rappresenta un'opportunità unica. Permette di approfondire la comprensione dell'arte fotografica. Il periodo storico trattato è di grande interesse. La presenza di artisti di fama internazionale garantisce un alto livello qualitativo. Il Ciac di Foligno si conferma un centro culturale di primaria importanza. La collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio di Foligno e il Museo nazionale di fotografia rafforza ulteriormente il valore dell'evento. L'esposizione è un viaggio visivo e concettuale.