Condividi

Una nuova procedura mininvasiva per trattare la fibrillazione atriale è stata introdotta a San Giovanni Rotondo. L'intervento mira a escludere l'auricola sinistra del cuore, riducendo il rischio di ictus.

Nuova tecnica per la fibrillazione atriale

L'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo ha implementato una tecnica innovativa. Questa procedura è pensata per escludere l'auricola sinistra del cuore. Il team di Cardiochirurgia del centro ha già trattato con successo otto pazienti.

Tra i pazienti trattati, sei provengono dalla Puglia. Altri due sono originari della Calabria e della Campania. L'intervento è stato eseguito negli ultimi mesi. La nuova metodologia promette risultati incoraggianti.

Intervento rapido e dimissioni anticipate

La tecnica impiegata è nota come clippaggio esterno. Si tratta di un intervento chirurgico di breve durata. La procedura dura circa 30 minuti. Richiede un'incisione cutanea minima, di soli 3 centimetri.

Uno dei vantaggi principali è la rapidità del recupero. I pazienti possono essere dimessi già nella prima giornata post-operatoria. Questo riduce significativamente i tempi di degenza ospedaliera.

Comprendere la fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è un disturbo serio del ritmo cardiaco. Questo provoca un battito irregolare e accelerato. Con il tempo, può compromettere la capacità contrattile del cuore. Ciò può portare allo scompenso cardiaco.

Inoltre, la fibrillazione atriale rappresenta una delle cause più comuni di ictus. La gestione efficace di questa condizione è cruciale per la salute del paziente. La nuova tecnica offre una speranza concreta.

Dettagli sulla procedura di clippaggio

Il clippaggio esterno utilizza un dispositivo specifico. Questo strumento assomiglia a una molletta. Viene posizionato con precisione attorno all'auricola sinistra. L'obiettivo è escluderla dal circolo sanguigno. Lo sottolinea il cardiochirurgo Maurizio Braccio.

Il dottor Braccio, insieme a Mauro Cassese, ha contribuito alla riapertura dell'unità di Cardiochirurgia. Questo avvenne dieci anni fa a San Giovanni Rotondo. Il loro impegno ha permesso l'introduzione di queste cure avanzate.

Un percorso diagnostico-terapeutico completo

La nuova metodologia si integra in un percorso di cura completo. Questo include esami preliminari come l'ecografia transesofagea. Viene utilizzata anche la Tac per studiare l'anatomia dell'auricola. Lo afferma Mauro Cassese, attuale direttore dell'Unità.

Questa procedura si affianca ad altre metodiche esistenti. Sono disponibili diverse opzioni per trattare la fibrillazione atriale. Tra queste figurano anche le tecniche di elettrofisiologia. L'ospedale offre così un ventaglio completo di soluzioni terapeutiche.

Questa notizia riguarda anche: