La Puglia registra la crescita più elevata in Italia per il settore dei servizi finanziari e immobiliari, mostrando una dinamica positiva anche in altri comparti chiave. Nonostante ciò, l'economia regionale complessiva presenta un incremento inferiore alla media nazionale, con difficoltà evidenti nell'agricoltura e nelle costruzioni.
Crescita trainata da servizi avanzati
La regione Puglia si posiziona al vertice nazionale per l'incremento del valore aggiunto nei settori finanziario, assicurativo, immobiliare e nei servizi professionali, scientifici e tecnici. Questo comparto ha visto un aumento del 3,32% nel 2025. Tale dato supera la media italiana, ferma al 2,39%. L'attività in questi settori genera un valore complessivo di 22,56 miliardi di euro. Rappresenta il 26,16% del valore aggiunto totale della regione.
Questi risultati emergono da un'analisi approfondita sul valore aggiunto provinciale, condotta dal centro studi Guglielmo Tagliacarne e da Unioncamere. I dati sono stati elaborati a prezzi correnti per l'anno 2025. L'indagine evidenzia la forza di questi settori nell'economia pugliese.
Anche le attività legate alla pubblica amministrazione, istruzione, sanità e servizi alla persona mostrano un andamento positivo. Il valore aggiunto in questo ambito è cresciuto del 2,83%. Questa performance colloca la Puglia al secondo posto tra le regioni italiane. Il comparto contribuisce con 22,61 miliardi di euro all'economia regionale.
Un altro settore in espansione è quello del commercio, trasporti, logistica, alloggio, ristorazione, informazione e comunicazione. Il valore aggiunto è aumentato del 2,40%. Questo risultato porta la Puglia al quinto posto a livello nazionale per la dinamica di questo settore. La sua importanza per l'economia regionale è significativa.
Dinamica economica generale e criticità settoriali
Considerando l'economia regionale nel suo complesso, la Puglia ha chiuso il 2025 con un valore aggiunto totale di oltre 86,2 miliardi di euro. Si tratta di un incremento dell'1,69% rispetto all'anno precedente, il 2024. Tuttavia, questo tasso di crescita è inferiore alla media nazionale, che si attesta al 2,30%. Anche la media del Mezzogiorno è superiore, con un 2,24%. Di conseguenza, la Puglia si colloca al diciottesimo posto in Italia per dinamica di crescita complessiva.
Le maggiori difficoltà economiche si concentrano in due settori fondamentali: l'agricoltura e le costruzioni. Il valore aggiunto agricolo pugliese ha registrato una diminuzione del 4,93%. Questa è la peggiore performance tra tutte le regioni italiane. Si pone in netta controtendenza rispetto alla crescita nazionale del settore agricolo, che è stata del 6%. Il comparto agricolo genera ancora 3,26 miliardi di euro, pari al 3,78% del valore aggiunto regionale.
Anche il settore delle costruzioni sta attraversando un momento di difficoltà. Si registra una contrazione del valore aggiunto del 4,58%. Questo dato contrasta con l'incremento nazionale del 3,43%. Il valore aggiunto del settore delle costruzioni in Puglia si attesta a 5,75 miliardi di euro.
L'industria in senso stretto mostra un incremento modesto. Il valore aggiunto è cresciuto soltanto dello 0,34%. Questa performance colloca la Puglia al diciottesimo posto tra le regioni italiane per la dinamica di questo importante comparto. Il settore industriale genera un valore aggiunto di 10,91 miliardi di euro.
Performance provinciali e prospettive
Analizzando le singole province pugliesi, Lecce guida la graduatoria regionale. La provincia ha registrato un incremento dell'1,94% nel valore aggiunto. Il suo valore aggiunto totale ammonta a 15,64 miliardi di euro. Seguono da vicino Bari, con un aumento dell'1,83%, e Brindisi con l'1,81%. Anche Foggia mostra una crescita positiva dell'1,73%.
La crescita è più contenuta nelle province di Barletta-Andria-Trani, con un incremento dell'1,25%, e Taranto, che registra l'1,14%. Questi dati provinciali riflettono le diverse dinamiche economiche all'interno della regione. La diversificazione delle attività economiche gioca un ruolo cruciale.
L'analisi di Unioncamere e del centro studi Guglielmo Tagliacarne fornisce un quadro dettagliato della situazione economica pugliese. Evidenzia i punti di forza, come la crescita dei servizi avanzati, ma anche le aree di criticità che richiedono interventi mirati. La regione continua a puntare sui settori ad alto valore aggiunto per stimolare la crescita futura.
La Puglia si conferma dunque una regione con potenzialità significative, specialmente nei settori terziari avanzati. La sfida sarà quella di estendere questa dinamica positiva anche agli altri comparti, come l'agricoltura e le costruzioni, per garantire uno sviluppo economico più omogeneo e sostenibile nel lungo periodo. L'attenzione alle politiche di sostegno e innovazione sarà fondamentale.