La Puglia ha visto un aumento significativo dei trapianti di organi nel 2025, con tempi di attesa inferiori alla media nazionale per cuore e fegato. Nonostante i progressi, persistono le opposizioni alla donazione.
Aumento dei trapianti d'organo in Puglia
Nel corso del 2025, la regione Puglia ha registrato un notevole incremento nelle procedure di trapianto d'organo. Sono stati effettuati 296 interventi, superando i 223 registrati nell'anno precedente. Questo dato rappresenta un aumento del 32,7%. I trapianti di cuore hanno visto una crescita importante, passando da 73 a 108 procedure. Questi dati emergono da un report regionale presentato a Bari.
Anche i trapianti di rene hanno mostrato un'evoluzione positiva, con un numero di interventi salito da 89 a 120. Di questi, 23 sono stati eseguiti presso il centro di Foggia, riattivato di recente. Altri 25 trapianti di rene sono derivati da donatori viventi, effettuati presso il Policlinico di Bari.
I trapianti di fegato sono aumentati da 61 a 68. Questo miglioramento è stato supportato dall'apertura di un nuovo reparto dedicato al danno epatico e al trapianto presso il Policlinico di Bari. Tale struttura ha contribuito a elevare la qualità dell'assistenza per i pazienti in attesa o già sottoposti a trapianto.
L'efficacia di questa rete è sostenuta da 22 coordinamenti ospedalieri attivi sul territorio. Questi operano in stretta collaborazione con il Centro regionale trapianti e il Centro nazionale trapianti, garantendo un flusso operativo coordinato.
Donazioni e innovazione nel sistema trapianti
Il 2025 ha visto anche un aumento del numero di donatori effettivi. Sono state registrate 139 segnalazioni, con 76 donatori utilizzati per i trapianti. Tuttavia, persiste una criticità legata alle opposizioni alla donazione. Nel 2025, queste si sono attestate al 34,5%, sottolineando la necessità di potenziare le campagne di sensibilizzazione pubblica.
Sul fronte dell'innovazione, è stato avviato il programma Dcd (donazione a cuore fermo). A fine anno, sono stati registrati 9 donatori attraverso questa modalità. L'introduzione del Dcd amplia le possibilità di effettuare trapianti, offrendo nuove opportunità ai pazienti in lista d'attesa.
La rete trapiantologica pugliese si avvale anche del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (Ibm-mdr). Nel 2025, sono state effettuate 29 donazioni di cellule staminali emopoietiche da donatori non consanguinei. A queste si aggiungono 13 donazioni da familiari e 89 raccolte autologhe. Queste ultime sono impiegate prevalentemente in ambito ematologico.
Tempi di attesa e confronto nazionale
La Puglia si conferma tra le regioni italiane con i tempi di attesa più brevi per alcuni tipi di trapianto. Per il trapianto di cuore, l'attesa si aggira intorno ai 5 mesi, un dato nettamente inferiore ai circa 3 anni della media nazionale. Anche per il fegato, i tempi si attestano sui 7 mesi, a fronte dei 18 mesi medi nazionali.
Per quanto riguarda il trapianto di rene, i tempi di attesa in Puglia sono di circa 3 anni e 8 mesi. Questo dato risulta leggermente superiore alla media nazionale. Nonostante questa differenza, i progressi complessivi nella rete trapiantologica pugliese sono evidenti.
L'efficienza del sistema è garantita dalla collaborazione tra i vari centri e dall'impegno del personale sanitario. La continua ricerca di miglioramento e l'adozione di nuove tecniche, come il Dcd, mirano a ottimizzare ulteriormente i risultati e a ridurre le liste d'attesa.
Le prestazioni della rete Ibmdr evidenziano inoltre l'importanza del registro per le donazioni di midollo osseo. L'incremento delle donazioni, sia da donatori compatibili che da familiari, supporta i pazienti con patologie ematologiche.
Le attività di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti rimangono un punto focale. L'obiettivo è ridurre le opposizioni e aumentare il numero di donatori effettivi, per salvare più vite possibili. La Puglia dimostra un impegno costante nel migliorare l'efficienza del proprio sistema sanitario in questo settore cruciale.
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