Il sistema imprenditoriale pugliese mostra un moderato ottimismo all'inizio del 2026. Nel primo trimestre, si è registrato un aumento netto di 266 nuove attività, con una crescita dello 0,07%. Questo dato si allinea alle tendenze del Mezzogiorno e supera leggermente la media nazionale.
Crescita delle società di capitali in Puglia
L'imprenditoria pugliese ha iniziato l'anno con un saldo positivo. Tra gennaio e marzo 2026, le iscrizioni di nuove imprese hanno superato le cessazioni. Il risultato netto è di 266 attività in più. Il tasso di crescita regionale si attesta allo 0,07%. Questo valore è in linea con la media del Mezzogiorno. Supera di poco la media nazionale, ferma allo 0,01%.
Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia, ha commentato il dato. Ha evidenziato una tendenza consolidata. Le imprese prosperano quando sono più strutturate. Questo include maggiore capitalizzazione e orientamento ai servizi. La crescita, quindi, è legata a una maggiore organizzazione.
Società di capitali motore della trasformazione
Il quadro generale in Puglia mostra stabilità. Questo è dovuto più a una diminuzione delle chiusure che a un boom di nuove aperture. Le società di capitali sono il principale motore di questa dinamica. In Puglia, queste forme societarie sono aumentate dell'1,12%. La media nazionale si ferma allo 0,80%. Questo conferma la loro importanza nella modernizzazione del tessuto economico.
Al contrario, le forme imprenditoriali più tradizionali continuano a diminuire. Le società di persone hanno registrato un calo dello 0,34%. Le ditte individuali sono diminuite dello 0,39%. Altre forme societarie hanno visto una flessione dello 0,19%. Questo indica un cambiamento verso strutture più complesse e orientate al mercato.
Bari e Brindisi guidano la crescita
L'analisi territoriale rivela differenze significative tra le province. Brindisi spicca con la performance migliore. Ha registrato un aumento dello 0,31%, con un saldo netto di 121 imprese. Bari segue con un tasso di crescita dello 0,12%. Ha aggiunto 171 nuove attività al suo tessuto economico.
Lecce si mantiene in territorio positivo. Il suo tasso di crescita è dello 0,08%, con un saldo di 63 imprese. Foggia, invece, chiude il trimestre in leggero calo. Il suo saldo è di -49 imprese, con un tasso dello -0,07%. Anche Taranto mostra una flessione. Il saldo negativo è di -40 imprese, pari a un tasso del -0,08%.
Politiche di accompagnamento e innovazione
Luciana Di Bisceglie ha sottolineato la persistenza di segnali di fragilità. Questi si riscontrano in alcune aree geografiche. Sono presenti anche nei segmenti più tradizionali del sistema produttivo. Per affrontare queste criticità, è necessario rafforzare le politiche di supporto. L'innovazione è fondamentale per sostenere la competitività. L'obiettivo è favorire una crescita più omogenea su tutto il territorio regionale.
Questi dati offrono uno spaccato dell'andamento economico. Mettono in luce le sfide e le opportunità per il futuro dell'imprenditoria pugliese. Le società di capitali rappresentano la direzione verso cui si muove l'economia. Le politiche future dovranno mirare a un equilibrio tra innovazione e sostegno alle realtà più consolidate.