Il pronto soccorso del Policlinico di Foggia affronta una grave carenza di personale medico, con 20 professionisti in meno rispetto alla dotazione prevista. La situazione peggiora in vista dell'estate, mettendo a rischio l'efficienza del servizio.
Carenza di medici al pronto soccorso
Il reparto di emergenza-urgenza del Policlinico di Foggia opera con un deficit di 20 medici. La pianta organica prevede 35 sanitari, ma attualmente solo 15 sono in servizio effettivo. Questa drastica riduzione del personale si protrae da circa due mesi.
Il commissario straordinario, Giuseppe Pasqualone, ha definito la situazione «largamente insufficiente» a gestire il flusso quotidiano di pazienti. Sebbene le emergenze più gravi ricevano sempre la dovuta attenzione, i casi meno urgenti (codici verdi, bianchi e azzurri) affrontano attese significativamente prolungate. I tempi di attesa possono variare dai 60 ai 240 minuti a seconda della gravità del codice.
Afflusso elevato e soluzioni temporanee
Ogni anno, il pronto soccorso del Policlinico di Foggia registra circa 49.000 accessi. Si tratta di una media di 120-150 pazienti al giorno. Per far fronte alla carenza, da marzo scorso sono stati impiegati medici esterni provenienti da una cooperativa, i cosiddetti «gettonisti».
Tuttavia, questo accordo temporaneo scadrà a fine maggio. Il commissario Pasqualone ha espresso preoccupazione per il futuro, affermando che è stato garantito un medico per turno, ma la scadenza dell'affidamento renderà la situazione ancora più precaria. Medici di altri reparti stanno già effettuando prestazioni aggiuntive, ma ciò non basta a coprire il fabbisogno.
Implicazioni future e appello alla Regione
Si prevedono ordini di servizio che obbligheranno i medici di altri settori a coprire i turni in pronto soccorso. Questa misura comporterà inevitabili ripercussioni sulle attività ordinarie degli altri reparti e potrebbe rallentare i ricoveri dal pronto soccorso stesso.
La situazione è definita «davvero critica», soprattutto in previsione della stagione estiva. Il caldo aumenta gli accessi per colpi di calore e altre problematiche legate al periodo. A ciò si aggiunge la prevista cessazione del servizio della primaria del pronto soccorso, la dottoressa Paola Caporaletti, per pensionamento nei prossimi mesi.
Pasqualone ha lanciato un appello urgente: «È necessario sedersi ad un tavolo con la Regione e pianificare una strategia congiunta per ridare serenità a chi lavora nel pronto soccorso». L'obiettivo è garantire un servizio efficiente e sicuro per i cittadini, evitando il collasso del sistema.