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Una cinquantina di trattori hanno sfilato dal Gargano fino al casello autostradale di Poggio Imperiale. Gli olivicoltori denunciano una crisi profonda dovuta all'aumento dei costi di produzione e del carburante, mettendo a rischio la sopravvivenza del settore.

Trattori in marcia per la crisi olivicola

Circa cinquanta trattori hanno preso parte a una marcia di protesta. Il corteo è partito da Carpino, nel Foggiano. La destinazione era il casello autostradale di Poggio Imperiale, sulla A14. Hanno percorso la superstrada Garganica. L'obiettivo era manifestare contro il caro carburante. Si protesta anche per l'incremento dei costi di produzione. Questi fattori stanno affliggendo l'olivicoltura, un settore economico fondamentale per il Gargano. Gli olivicoltori sono tra i più colpiti dalla crisi attuale. Già il giorno precedente avevano organizzato manifestazioni. La fonte riporta queste informazioni.

Appello politico per un settore in difficoltà

Guido Cusmai, portavoce di Orgoglio Olivicolo, ha dichiarato all'ANSA: «Gli olivicoltori di tutto il Gargano partecipano alla manifestazione». Ha aggiunto: «Ieri eravamo a Bari per rappresentare il grido di allarme di un settore al tracollo». Oggi, il comitato olivicolo del Gargano si sta dirigendo verso Poggio Imperiale. Questo comitato riunisce produttori di Carpino, Cagnano Varano, Vieste e altri comuni. È prevista una protesta pacifica vicino al casello autostradale. L'appello per aiuto al mondo politico risale a maggio. La gravità della situazione non è recente. La fonte riporta queste dichiarazioni.

Costi di produzione insostenibili per gli olivicoltori

Il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, parteciperà alla protesta. Ha evidenziato la criticità del momento. La campagna olearia è appena iniziata. Il prezzo dell'olio suscita molte preoccupazioni. Produrre non è più conveniente. I costi di produzione superano i potenziali guadagni. Questo è il motivo principale della protesta. Anche il carburante agricolo ha raggiunto prezzi record. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di una visione strategica. Serve un intervento del Governo e delle Regioni. Bisogna portare all'attenzione dell'Unione Europea le numerose restrizioni. Queste limitazioni rendono difficile la coltivazione della terra. La fonte riporta queste parole.

Il Gargano non è solo turismo, ma anche agricoltura

Molti giovani stanno abbandonando il mestiere dei propri padri e nonni. La protesta vuole sottolineare questo aspetto. I sindaci sono al fianco dei produttori. Comprendono l'importanza dell'agricoltura per il Gargano. Questo territorio non vive solo di turismo. L'agricoltura rappresenta un pilastro fondamentale. La manifestazione mira a sensibilizzare sull'urgenza della situazione. La fonte riporta queste dichiarazioni.

Le persone hanno chiesto anche:

Perché gli olivicoltori del Gargano protestano?
Gli olivicoltori protestano principalmente a causa dell'aumento dei costi di produzione, in particolare del carburante agricolo, e del basso prezzo dell'olio d'oliva, che rende la coltivazione non più economicamente sostenibile.

Quali sono le richieste degli olivicoltori?
Le richieste includono un intervento da parte del Governo e delle Regioni per alleggerire il peso delle restrizioni imposte dall'Unione Europea e per sostenere il settore attraverso politiche agricole mirate.