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La comunità di Foggia ricorda Dino Carta, personal trainer ucciso un mese fa. Fiori sul luogo del delitto testimoniano l'affetto dei cittadini. Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare l'assassino.

Un mese di dolore e speranza a Foggia

È trascorso un mese dall'efferato omicidio di Dino Carta. Il personal trainer di Foggia, 42 anni, fu ucciso con quattro colpi di pistola. L'aggressione avvenne la sera del 13 aprile. Il luogo del delitto, via Caracciolo, è ancora meta di omaggio. A pochi passi dalla sua abitazione, i cittadini continuano a deporre fiori. Questi gesti ricordano la figura di Carta, padre di due bambine. Era una persona stimata, impegnata nel volontariato e attiva in parrocchia.

L'assassino, però, resta ancora senza un volto e un nome. La comunità esprime sgomento. «Speriamo lo trovino», affermano alcuni passanti. «Ha lasciato la sua famiglia in modo tragico. Era un bravissimo ragazzo. Non è normale che in questa città accadano cose simili», aggiungono, sottolineando l'inquietudine diffusa.

Indagini in corso: audio, video e balistica

Le forze dell'ordine non si fermano. I carabinieri, sotto il coordinamento della Procura di Foggia, proseguono le indagini. Si attendono sviluppi dalle analisi di una registrazione audio. In essa si distinguono alcune voci. Una di queste potrebbe appartenere alla vittima. Una perizia fonica è già stata effettuata sull'audio. Parallelamente, si analizzano le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Queste potrebbero fornire indizi cruciali. Si attendono anche i risultati degli esami balistici. I carabinieri del Ris stanno esaminando il caricatore di una pistola. Questo reperto, probabilmente perso dal killer durante la fuga, potrebbe essere determinante.

La famiglia ringrazia e attende risposte

L'avvocato Michele Vaira, legale della famiglia Carta, parla di una fase «molto delicata delle indagini». Le attività investigative procedono senza sosta da oltre un mese. «Sono stati fatti dei passi avanti molto significativi», ha dichiarato Vaira all'ANSA. «Attendiamo con fiducia importanti evoluzioni», ha aggiunto. Il legale ha espresso gratitudine. «Ringraziamo tutti quelli che in questi giorni sono stati vicini alla famiglia con il loro affetto e il loro sostegno». Ha anche ringraziato «tutti quelli che spontaneamente hanno contribuito alle investigazioni», sottolineando la collaborazione della cittadinanza.

La vittima: un uomo amato dalla comunità

Dino Carta era molto più di un personal trainer. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo. Era conosciuto per la sua generosità e il suo impegno sociale. La sua dedizione al volontariato e il suo ruolo di ministrante in chiesa lo rendevano una figura rispettata. La sua morte violenta ha scosso profondamente la città. La speranza di giustizia si unisce al dolore per la perdita di un uomo buono. La comunità si stringe attorno alla famiglia, offrendo supporto e solidarietà. La speranza è che presto si possa dare un nome e un volto all'autore di questo tragico gesto.

Domande frequenti

Chi era Dino Carta?

Dino Carta era un personal trainer di 42 anni residente a Foggia. Era anche un volontario e ministrante in chiesa, padre di due bambine e molto benvoluto dalla comunità.

Cosa è successo a Dino Carta?

Dino Carta è stato ucciso con quattro colpi di pistola alle spalle la sera del 13 aprile in via Caracciolo a Foggia. Un mese dopo il delitto, l'assassino non è ancora stato identificato.

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