Condividi

Studenti universitari e delle superiori a Foggia sono scesi in piazza per protestare contro l'aumento dei costi della vita e le condizioni degli edifici scolastici. La manifestazione ha visto centinaia di partecipanti sfilare per il centro cittadino.

Studenti in corteo contro il caro vita

Diverse centinaia di giovani, sia universitari che delle scuole superiori, hanno partecipato a una manifestazione a Foggia. La protesta è stata indetta per denunciare l'incremento generale dei prezzi e le difficoltà legate al diritto allo studio.

Questo movimento studentesco si inserisce in un contesto di proteste simili che stanno interessando le principali città italiane. Un lungo corteo ha preso il via da piazza Italia, cuore pulsante della città. Il percorso si è snodato attraverso le vie del centro, concludendosi presso la sede dell'ente provincia.

Richieste urgenti per l'edilizia scolastica

I partecipanti hanno esposto numerosi cartelloni con slogan significativi. Tra le scritte più evidenti si potevano leggere «La scuola siamo noi» e «L'unico tetto a scuola è quello che cade a pezzi». Alcuni manifesti presentavano anche messaggi provocatori.

Jacopo Lorusso, rappresentante dell'Unione degli Studenti Puglia, ha spiegato le motivazioni della mobilitazione. «Oggi ci sono proteste in tutta Italia e in Europa, persino a livello globale», ha affermato. «Scioperiamo per il caro vita, per il costo della benzina, per il diritto allo studio e per l'edilizia scolastica».

Lorusso ha evidenziato la condizione precaria di molti edifici scolastici. «Viviamo in scuole fatiscenti», ha dichiarato. «Nelle scorse settimane ci siamo già mobilitati davanti alle scuole per chiedere interventi concreti per la loro messa in sicurezza». Ha contrapposto questa richiesta alla spesa per armamenti, affermando: «Piuttosto che riempire gli arsenali di armi e bombe».

Il rappresentante ha poi toccato il tema della rabbia sociale. «Le mobilitazioni violente sono una caratteristica che purtroppo esiste nel nostro Paese», ha ammesso. «È una rabbia sociale che non va né legittimata né giustificata, però è un elemento che evidentemente va colto».

Lorusso ha sottolineato un forte malcontento che la politica fatica a intercettare. «Bisogna fare fronte comune per comprendere le nuove esigenze degli studenti e dei giovani», ha aggiunto. «Credo che questa piazza a Foggia, gremita di studenti, associazioni, sindacati e partiti, sia un bel momento partecipativo in questa direzione».

Studenti pendolari penalizzati dall'aumento dei costi

Gregorio Pio Carmone, portavoce di Udu Link Foggia e dell'Unione degli Universitari Foggia, ha condiviso la sua prospettiva. «Gli studenti della Capitanata sono in gran parte pendolari che studiano qui all'Università di Foggia», ha spiegato.

Carmone ha evidenziato come questi studenti soffrano particolarmente l'aumento dei costi della vita. «Soffrono il caro vita, soprattutto per quanto riguarda il costo dei trasporti», ha affermato. «Negli ultimi anni, tra guerra e pandemia, questi costi sono aumentati in modo esponenziale».