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La piena del fiume Cervaro ha causato gravi allagamenti a Borgo Incoronata, nel Foggiano. Le abitazioni sono state invase da fango e detriti, costringendo i residenti alla fuga e a ingenti perdite materiali. Le operazioni di soccorso e pulizia sono in corso.

Allagamenti a Borgo Incoronata per la piena del Cervaro

Le acque del fiume Cervaro hanno esondato, colpendo duramente Borgo Incoronata, una frazione situata a circa dieci chilometri da Foggia. L'innalzamento del livello del fiume ha provocato l'allagamento di diverse abitazioni, lasciando dietro di sé una spessa coltre di fango. I residenti descrivono una situazione drammatica, con mobili e oggetti personali irrimediabilmente danneggiati.

Una residente, presente nel borgo dal 1980, ha raccontato all'ANSA la rapidità con cui l'acqua ha invaso le case. «È arrivata come un fiume in piena», ha spiegato. In poche ore, le abitazioni si sono ritrovate sommerse, rendendo necessaria l'evacuazione. La donna ha sottolineato la necessità di buttare via quasi tutto, dai mobili all'abbigliamento.

La piena ha raggiunto un'altezza di circa 60 centimetri all'interno delle case, rendendo impraticabile ogni tentativo di recupero. La priorità è stata quella di mettersi in salvo. I vicini e i giovani del borgo sono intervenuti prontamente per prestare soccorso, seguiti dalle istituzioni che si sono attivate per fornire aiuto. I residenti esprimono gratitudine per la solidarietà ricevuta in un momento di grande difficoltà.

Danni ingenti e sfollati nel Foggiano

L'esondazione ha interessato una decina di famiglie in modo particolarmente grave. Oltre alle abitazioni, circa venti cantine sono state completamente allagate. Le immagini mostrano materassi galleggianti, sedie di legno distrutte e vestiti inutilizzabili. La situazione ha colpito duramente chi vive da decenni in queste case, accumulando sacrifici nel tempo.

Un'altra residente ha espresso la sua amarezza: «La camera da letto non c'è più. Non credo riuscirò a recuperare l'armadio». Ha confermato la necessità di buttare via tutto, sottolineando come questa volta l'acqua abbia raggiunto le abitazioni, a differenza di episodi passati che avevano interessato solo le cantine. La presenza di detriti e rami nel fiume è stata indicata come un potenziale fattore aggravante.

La comunità sta ora affrontando la difficile fase del ripristino. «Adesso stiamo soltanto cercando di tornare alla normalità», ha commentato un giovane. Il lavoro da svolgere è imponente e richiede pazienza e buona volontà per riparare i danni subiti. Nonostante le perdite, l'obiettivo è quello di ricostruire e ripartire.

Interventi di soccorso e pulizia in corso

Le autorità locali sono intervenute tempestivamente per gestire l'emergenza. Sul posto operano la polizia locale, i vigili del fuoco e la Protezione Civile. Sono state impiegate idrovore per cercare di rimuovere l'acqua accumulata nelle aree colpite. La situazione richiede uno sforzo coordinato per affrontare le conseguenze dell'allagamento.

Anche i mezzi dell'Amiu, l'azienda responsabile della pulizia delle strade a Foggia e nelle borgate circostanti, sono al lavoro. L'obiettivo è rimuovere rapidamente i rifiuti e il fango depositato, facilitando il ritorno alla normalità per i residenti. La viabilità è stata interrotta: la statale 16, nel tratto tra Foggia e Carapelle, è chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

Alcuni residenti hanno ricordato episodi simili accaduti in passato, pur sottolineando come la gestione della situazione attuale avrebbe potuto essere migliorata. La forza della natura è difficile da arginare, ma la prevenzione e la manutenzione dei corsi d'acqua giocano un ruolo cruciale nel mitigare i rischi di esondazione e i danni conseguenti.

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