Due adolescenti di 15 anni sono stati trasferiti in una struttura comunitaria a Foggia. Sono accusati di aver aggredito violentemente un giovane di 19 anni per puro divertimento. Un terzo complice, minorenne di 14 anni, non è imputabile.
Aggressione senza motivo a Foggia
Un giovane di 19 anni è stato vittima di un brutale pestaggio. L'episodio è avvenuto lo scorso settembre in Piazza Mercato a Foggia. La vittima si trovava lì con amici per trascorrere la serata. Tre minorenni l'hanno avvicinato senza alcuna ragione apparente.
I tre aggressori hanno minacciato il 19enne. Successivamente, lo hanno colpito ripetutamente. L'aggressione è stata definita feroce dagli investigatori. La vittima ha subito lesioni gravi. È stato necessario un delicato intervento chirurgico.
Indagini e identificazione degli aggressori
Le testimonianze degli amici della vittima sono state fondamentali. Anche i filmati delle telecamere di sorveglianza hanno aiutato gli inquirenti. La squadra mobile di Foggia è riuscita a risalire ai due 15enni coinvolti. Uno dei due era già stato arrestato in precedenza. L'accusa era di estorsione.
Un terzo individuo era presente durante l'aggressione. Questo complice ha meno di 14 anni. Di conseguenza, non è legalmente imputabile per i suoi atti. Le indagini hanno chiarito la dinamica degli eventi. Hanno confermato la brutalità dell'azione.
Il movente: puro divertimento
Gli investigatori hanno sottolineato un aspetto agghiacciante. Il gruppo cercava una vittima da aggredire. L'unico scopo era il divertimento. Volevano prevaricare un'altra persona. La questura di Foggia ha evidenziato il disprezzo per la vittima. Questo è emerso chiaramente dalle indagini.
La nota della questura descrive la scena. La vittima era a terra. Nonostante ciò, continuava a essere colpita. La violenza era estrema. Non c'era alcuna pietà dimostrata dagli aggressori. La loro azione era priva di qualsiasi giustificazione.
Indifferenza post-aggressione
Un dettaglio particolarmente scioccante è emerso. Subito dopo aver picchiato il 19enne, i tre sono andati a mangiare un kebab. Non hanno mostrato alcun segno di preoccupazione. Né pentimento per quanto avevano appena fatto. Questo comportamento evidenzia una totale assenza di empatia.
I tre aggressori sono stati identificati. Riconosciuti dagli amici della vittima. Anche il 19enne li ha riconosciuti. L'indagine è stata coordinata dalla Procura per i Minorenni di Bari. La giustizia sta seguendo il suo corso per i responsabili imputabili.