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Sei giovani tra i 20 e i 23 anni sono stati arrestati nel Foggiano. Gestivano un traffico di droga tramite chat, con consegne a domicilio nascoste in snack. Le indagini hanno rivelato anche la detenzione di armi e materiale esplodente.

Droga consegnata a domicilio nel Foggiano

Un'operazione dei Carabinieri ha portato all'arresto di sei persone. I giovani, di età compresa tra i 20 e i 23 anni, sono accusati di vari reati. Le accuse includono traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Hanno operato tra Vieste e Ascoli Satriano.

Le indagini hanno documentato la compravendita di cocaina, hashish e marijuana. Le sostanze venivano approvvigionate principalmente da Foggia e Bari. I giovani arrestati erano incensurati. Utilizzavano chat per ricevere gli ordini.

Le consegne avvenivano a domicilio. La droga era nascosta all'interno di snack o altri alimenti. Questo metodo serviva a eludere i controlli. Le consegne venivano effettuate su appuntamento. Alcuni acquirenti erano anche minorenni.

Metodi di comunicazione e pagamento innovativi

Per coordinare le loro attività, i giovani facevano uso di metodi di comunicazione avanzati. Utilizzavano applicazioni di messaggistica istantanea con funzionalità di crittografia. Alcuni canali sul dark web venivano impiegati per concordare le transazioni. Questo garantiva un alto livello di riservatezza.

I pagamenti per le sostanze stupefacenti avvenivano in modi non convenzionali. Le ricariche di carte prepagate erano una modalità diffusa. Anche l'uso di criptovalute era previsto per le transazioni. Questo rendeva difficile tracciare i flussi di denaro.

L'indagine è partita nel settembre del 2025. Tutto ebbe inizio con il sequestro di un cellulare. Il dispositivo apparteneva a uno degli indagati. Durante un controllo, furono trovati anche un bilancino di precisione e modiche quantità di droga.

Armi e materiale esplodente tra le accuse

Oltre al traffico di stupefacenti, emergono altre gravi accuse. Uno degli indagati deve rispondere anche della detenzione illecita di una pistola. È accusato anche del porto abusivo dell'arma. Questo aggrava ulteriormente la sua posizione.

Le perquisizioni effettuate hanno portato al rinvenimento di 2 kg di polvere da sparo. Questo materiale era destinato alla vendita. La scoperta evidenzia la pericolosità del gruppo. Le autorità stanno valutando i legami con altre attività illecite.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del tribunale di Foggia. La richiesta è arrivata dalla procura locale. Dei sei arrestati, quattro sono finiti in carcere. Uno è agli arresti domiciliari. L'ultimo deve sottostare all'obbligo di presentazione alla polizia.

Le misure cautelari applicate

Le misure cautelari riflettono la gravità dei reati contestati. Il carcere è stato disposto per i quattro indagati considerati più pericolosi. L'obbligo di presentazione alla polizia è una misura meno restrittiva. I domiciliari rappresentano una via di mezzo.

Le indagini proseguono per accertare eventuali complicità. Si cerca di ricostruire l'intera rete di spaccio. L'obiettivo è smantellare completamente il traffico di droga nella zona. Le autorità confermano l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata.

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