Una barca confiscata alla criminalità organizzata, precedentemente usata per traffici illeciti, è stata trasformata in un simbolo di speranza e inclusione sociale nel Foggiano. L'imbarcazione, ribattezzata 'Invicta', ora offre opportunità formative e di integrazione a giovani e persone fragili.
Una nuova vita per 'Invicta' nel Foggiano
Una barca a vela, un tempo strumento di traffici illeciti nel Mediterraneo, ha trovato una nuova vocazione nel Foggiano. L'imbarcazione, confiscata alle organizzazioni criminali, è stata assegnata all'associazione foggiana Gagliarda. Questa realtà si dedica in particolare allo sport e all'organizzazione di corsi di vela.
Le attività sociali si rivolgono a giovani che affrontano difficoltà. L'associazione ha deciso di ribattezzare la barca con il nome Invicta, che in latino significa 'non vinta'. L'imbarcazione era stata sequestrata dalle forze dell'ordine in Calabria. È entrata nella disponibilità dell'associazione nel gennaio del 2025.
Da simbolo di illegalità a veicolo di speranza
Gianmarco Troccolo, responsabile del settore vela dell'associazione, ha sottolineato la trasformazione dell'imbarcazione. «Questa barca trafficava esseri umani, era utilizzata per scopi tremendi», ha dichiarato Troccolo. La sua precedente vita era legata a traffici disumani nel Mediterraneo.
Dopo il sequestro, la barca è stata confiscata. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli l'ha assegnata all'Asd Gagliarda. L'associazione ha subito avviato progetti sociali e percorsi di educazione al mare. Questi coinvolgono attivamente associazioni e persone con disabilità o fragilità.
La trasformazione di un simbolo di criminalità in un gesto di speranza è un punto chiave. L'associazione mira a promuovere l'inclusione attraverso attività concrete. Troccolo, con un passato nella Federazione Scout d'Europa, porta la sua esperienza in questo progetto.
Iniziative in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio calendario di eventi. Si preparano le celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato. La giornata si celebra il 20 giugno. Diversi enti pubblici e privati partecipano all'organizzazione.
Anche associazioni e realtà del Terzo settore che gestiscono progetti Sai (Sistema di accoglienza ed integrazione) sono coinvolte. L'obiettivo è l'inclusione dei cittadini migranti. A Manfredonia, la giornata sarà celebrata il 18 giugno.
Nel pomeriggio di oggi, è prevista la deposizione di una corona di alloro. Questo gesto ricorderà padre Arcangelo Maira. Il missionario scalabriniano ha dedicato la sua vita all'accoglienza dei migranti e alla difesa dei loro diritti. Si vuole ricordare anche i migranti morti in mare.
Formazione professionale e passione per il mare
La barca Invicta viene utilizzata per progetti legati alla nautica. Questi hanno anche una forte valenza sociale. Lo spiega Troccolo, evidenziando le molteplici finalità dell'iniziativa.
È stato avviato un laboratorio tecnico. I ragazzi coinvolti costruiscono manufatti in resine e fibre di carbonio. Questi materiali verranno poi utilizzati sulla barca stessa. Questo offre una duplice opportunità formativa ai giovani.
Da un lato, acquisiscono competenze per un mestiere molto richiesto dal mercato del lavoro. Dall'altro, possono sviluppare una passione per la nautica. Potrebbero appassionarsi al lato tecnico della barca. Potrebbero diventare skipper o conseguire la patente nautica.
L'obiettivo è chiaro: generare passione e far emergere i talenti dei ragazzi. L'associazione crede nel potenziale dei giovani. Vuole offrire loro strumenti per un futuro migliore. La barca diventa così un luogo di apprendimento e crescita.
Domande e Risposte
Cosa è successo alla barca 'Invicta'?
La barca 'Invicta', precedentemente utilizzata per il traffico di esseri umani, è stata confiscata dalla criminalità organizzata. È stata assegnata all'associazione foggiana Gagliarda, che l'ha trasformata in uno strumento per progetti sociali, sportivi e di inclusione.
Quali attività vengono svolte con la barca 'Invicta'?
L'associazione Gagliarda organizza corsi di vela e attività sociali per giovani in difficoltà. Viene utilizzato anche un laboratorio tecnico dove i ragazzi imparano a costruire manufatti nautici. L'obiettivo è offrire competenze professionali e promuovere la passione per il mare.
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