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Una folla di circa mille persone ha sfilato a Foggia per chiedere giustizia per Dino Carta, personal trainer brutalmente assassinato. La comunità esige risposte e verità sulla morte dell'uomo, benvoluto da tutti e padre di due bambine.

Richiesta di verità per Dino Carta

Un imponente corteo ha attraversato le strade di Foggia, riunendo circa mille persone. L'obiettivo comune era chiaro: ottenere giustizia per Dino Carta, un personal trainer di 42 anni. La sua vita è stata spezzata violentemente il 13 aprile, mentre passeggiava con il suo cane. La comunità locale si stringe attorno alla famiglia, chiedendo risposte concrete.

Loris Ferrara, titolare della palestra dove lavorava Dino, ha partecipato attivamente alla manifestazione. Ha sottolineato il profondo legame che univa lui e i colleghi alla vittima. «Con lui vivevo e condividevo giornate intere», ha dichiarato Ferrara. «Oltre l'amicizia, ci univa lo stesso lavoro, che per noi era vita. Il lavoro più bello del mondo». La sua testimonianza evidenzia il vuoto lasciato da Dino.

La comunità chiede risposte

Il corteo ha raggiunto la chiesa di San Francesco Saverio. Qui Dino Carta prestava servizio come ministrante e volontario. La partecipazione era trasversale: amici, familiari, semplici cittadini, la sindaca Maria Aida Episcopo e l'avvocato della famiglia, Michele Vaira. La presenza di figure istituzionali testimonia la gravità dell'evento e la preoccupazione diffusa.

L'omicidio di Dino Carta ha lasciato la comunità perplessa. Non emergono motivi apparenti per un gesto così efferato. Carta era una persona stimata e benvoluta da tutti. Questa mancanza di spiegazioni alimenta ulteriormente il desiderio di giustizia e la ricerca della verità. La sua figura era legata anche alla sua famiglia.

Un appello alla solidarietà

Dino Carta era sposato con Sara, che ha partecipato al corteo sostenuta da amici e parenti. La coppia aveva due figlie molto piccole: una di soli 10 mesi e un'altra di 12 anni. La loro immagine, segnata dal dolore, ha toccato profondamente i presenti. La moglie aveva già lanciato un appello disperato nei giorni precedenti, chiedendo a chiunque avesse informazioni di rivolgersi alle forze dell'ordine.

Durante la marcia, un gruppo di amici ha portato a spalla una grande croce di legno. Questo gesto simbolico ha rafforzato il senso di unione e di lutto collettivo. Davanti alla chiesa, un momento di preghiera e ricordo ha unito tutti i partecipanti. Numerosi striscioni recavano messaggi potenti, come «Giustizia per Dino. L'indifferenza uccide quanto la mano dell'assassino».

I funerali e il ricordo

I funerali di Dino Carta si sono svolti il 23 aprile alle 10 nella chiesa del Santissimo Salvatore. La cerimonia è stata officiata da monsignor Giorgio Ferretti, arcivescovo di Foggia. La comunità si è riunita ancora una volta per dare l'ultimo saluto a Dino, sperando che la giustizia faccia il suo corso. La sua memoria vive nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato.

La richiesta di giustizia per Dino Carta non si placa. La mobilitazione di Foggia dimostra quanto la sua figura fosse importante per la comunità. L'auspicio è che le indagini portino presto a fare piena luce su questo tragico evento. La speranza è che la verità possa portare un minimo di pace alla famiglia e agli amici.